Coronavirus: crolla il mercato degli autocarri
«A marzo - certifica ANFIA - ne sono stati immatricolati il 33,5% in meno rispetto al 2019»
30 aprile 2020
«L'emergenza coronavirus di questi mesi e le conseguenti misure di contenimento dell'epidemia hanno avuto un impatto notevole sul settore dell'autotrasporto e della logistica nel nostro Paese, da un lato rallentandone o bloccandone l’attività, dall’altro evidenziandone anche il ruolo centrale nell'approvvigionamento e nella distribuzione di beni sanitari e beni primari, a riprova della valenza strategica del comparto in termini economici e sociali».
È il commento di ANFIA, L’Associazione nazionale filiera industria automobilistica, ai dati resi noti da ACEA, l’Associazione europea dei Costruttori di autoveicoli, che ha stimato – fino al 20 aprile scorso – una perdita di produzione di 2,07 milioni di autoveicoli (tutte le tipologie) in UE (UK compreso) – di cui 124.500 in Italia - per effetto di una chiusura degli impianti produttivi europei della durata media di 26 giorni lavorativi.
In Italia, a marzo, spiega ANFIA, sono stati rilasciati 1.387 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-33,5% rispetto a marzo 2019) e 739 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-60,1%), Nei primi tre mesi dell’anno si contano 5.393 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 12,3% in meno del periodo gennaio-marzo 2019, e 2.918 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-36,7%)».
STEEL FOCUS – Il 2026 si apre all’insegna dell’incertezza
24 gennaio 2026
Un 2025 cesellato d'incognite era stato chiuso con la speranza che nel 2026, verosimilmente nella sua seconda metà, possano ...

Lascia un Commento