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Coronavirus: export di acciaio della Cina in calo

Spedite 14,3 milioni di tonnellate (-16%) di prodotti siderurgici nei primi tre mesi del 2020

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Secondo la China Iron and Steel Association (Cisa), le esportazioni cinesi di acciaio nel secondo trimestre 2020 sono destinate a diminuire.

«Il coronavirus si sta diffondendo a livello globale - ha dichiarato He Wenbo, presidente di Cisa - e la domanda di acciaio all'estero è fortemente diminuita. L'impatto sulle esportazioni cinesi di acciaio dalla situazione estera sarà centralizzato nel secondo trimestre»

La Cina ha spedito 14,3 milioni di tonnellate di prodotti siderurgici nei primi tre mesi del 2020, in calo del 16% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, tanto che l’associazione ha incoraggiato i commercianti a trasferire le loro attività dall’esportazione al mercato interno «dove la domanda sta gradualmente riprendendo, soprattutto nel settore delle costruzioni».

Le scorte di acciaio presso gli stabilimenti e detenute dai commercianti sono salite a livelli record all'inizio di quest'anno e, sebbene in calo, rimangono ancora più elevate rispetto agli anni precedenti e secondo l'associazione, i profitti del primo trimestre per i membri di Cisa, principalmente aziende statali, sono precipitati del 50,8% rispetto all'anno precedente.

Luo Tiejun, vicepresidente di Cisa, ha anche reso noto che «a causa della pandemia si prevede che la Cina aumenterà le importazioni di minerale di ferro di una quota compresa tra i 40 e i 70 milioni di tonnellate nel 2020. Lo scorso anno la Cina ha importato 1.069 miliardi di tonnellate di minerale di ferro.

M. T.