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GF-ELTI riconferma la propria partecipazione a Made in Steel

Il produttore orobico di forni industriali: «Il mercato è dinamico e alla ricerca di soluzioni green ed efficienti»

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Nonostante l’enorme problematica Covid-19, l’impasse tuttora vigente e la cautela obbligatoria, è necessario guardare avanti e attrezzarsi per rispondere ai nuovi scenari. Così si esprime GF-ELTI, storica azienda di Sovere (Bergamo) che progetta, produce, prefabbrica ed esporta in varie aree del mondo forni di riscaldo e trattamento termico per la filiera dell'acciaio, inclusi laminatoi e forge, e che durante il lockdown ha continuato a dare assistenza ai propri clienti e ha ricevuto nuovi ordini

I gruppi siderurgici italiani e le controllate estere «sono un esempio virtuoso di fiducia e voglia di fare e, malgrado il Covid, confermano gli investimenti» evidenzia Matteo Macario, Business Development Manager di GF-ELTI. Tutto nonostante uno scenario normativo europeo che fatica a imporre e tutelare una "fair competition". A livello globale, GF-ELTI rileva invece riscadenziamenti e rallentamenti degli investimenti precedentemente pianificati. 

Forte dell’esperienza maturata durante la crisi 2008, nel contesto inaspettato di una pandemia globale, oggi GF-ELTI si sta attrezzando per essere pronta a rispondere alle nuove esigenze dei propri clienti in due modi. Da un lato, continuando ad operare con la consapevolezza che gli impianti di nuova generazione sono necessari per rispettare sia le sempre più stringenti normative ambientali, sia per garantire efficienza di processo e costi di produzione benchmark. Dall’altro lato, investendo coerentemente in ricerca e sviluppo per anticipare i futuri trend ambientali, quali la decarbonizzazione e l’uso di energie alternative, tra cui l’idrogeno. «I forni della nostra divisione di trattamento termico, recentemente certificati NADCAP e che possono processare cariche fino a 150 tonnellate – anticipa Macario -, saranno a breve banco di prova per le nuove tecnologie finalizzate a diminuire ulteriormente le emissioni in atmosfera, utilizzando anche miscele di idrogeno. Questo ci permetterà di mettere a disposizione dei nostri clienti soluzioni tecniche testate e pronte per l’utilizzo su scala industriale». 

Non a caso, rileva Matteo Macario, quello dell’impiego dell’idrogeno è uno dei temi principali che sarà discusso a Made in Steel 2021, a cui GF-ELTI parteciperà come espositore per la seconda volta consecutiva. «In fiera ci confronteremo anche sulla base delle soluzioni innovative di recente sviluppo e che contraddistinguono il nostro portafoglio impiantistico. Made in Steel – spiega Macario - è l’ambiente ideale e neutro che facilita il confronto diretto tra i vari attori che compongono la filiera dell’acciaio. Fare sistema e valorizzare i campioni nazionali di adeguato standing è un’opportunità da sviluppare e da promuovere. GF-ELTI vuole essere pronta e quindi continuerà ad investire risorse, a partire da quelle umane, per dare il proprio contributo per lo sviluppo sostenibile, parte sostanziale dei 17 obiettivi di Agenda 2030, e ugualmente della carbon neutrality che costituisce l’asse portante del piano di azione del Green Deal europeo».  

Come hanno insegnato le grandi rivoluzioni industriali, momenti come quello attuale sono ciclici; la sfida di oggi non è da meno, ma nella difficoltà vi sono opportunità di sviluppo che devono essere perseguite e colte, commenta Matteo Macario. Sviluppo che continua, peraltro, con dotazioni finanziarie di sistema prima inimmaginabili. In Europa, Macario elenca Recovery Fund, SURE e MES; a livello nazionale, MCC, Invitalia, SACE, 4.0 Industry. 

In questo ultimo periodo che ha visto i rapporti fisici rallentati a causa del Covid-19, GF-ELTI si augura che Made in Steel 2021, sulla scorta dell’esperienza positiva dell’edizione 2019, risulti una manifestazione effervescente, ricca di contenuti ed opportunità, a cui si aggiunge il potenziale volano per incontri B2B data la contemporaneità della manifestazione con MADE expo e Transpotec Logitec.

Redazione Siderweb

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