Coronavirus: automotive a -55,1% in Europa
Il drammatico consuntivo viene da Acea che indica l’Italia (-85,4%) come il mercato più penalizzato
17 aprile 2020
Nel mese di marzo di quest’anno, il mercato europeo delle autovetture ha registrato un drastico calo (-55,1%) delle immatricolazioni di nuovi veicoli a seguito dell'epidemia di Covid-19.
A fornire il dato è Acea (European automobile manufacturers association) che spiega: «Con l'adozione di misure di contenimento/blocco nella maggior parte dei mercati verso la metà del mese, la stragrande maggioranza dei concessionari europei sono stati chiusi nella seconda metà di marzo. Di conseguenza, la domanda è diminuita di oltre la metà del mese scorso, scendendo da 1.264.569 unità registrate a marzo 2019 a 567.308 unità».
Tutti i 27 mercati dell'Ue si sono contratti a marzo, «ma l'Italia – dice Acea – ha subito il colpo maggiore, con le registrazioni in calo 85,4% a 28.326 auto nuove (rispetto alle 194.302 unità di marzo 2019). La domanda è crollata anche in Francia (‐72,2%) e Spagna (‐69,3%). Mentre la Germania ha registrato un calo meno estremo rispetto agli altri mercati chiave, tuttavia le registrazioni sono diminuite del 37,7%».
Da gennaio a marzo 2020, la domanda di auto nuove nell'Unione europea è diminuita del 25,6% ed i mercati che hanno registrato perdite significative sono stati: Italia ‐35,5%, Francia ‐34,1%, Spagna ‐31% e Germania ‐20,3%».
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