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Coronavirus: Assofermet scrive al governo sulla riapertura

Formulate quattro proposte essenziali per poter riavviare la filiera siderurgica italiana

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Nuovo appello di Assofermet al governo sulla riapertura. L’associazione ha infatti inviato all’esecutivo una lettera con quattro proposte basilari per un riavvio efficace di tutta la filiera siderurgica italiana.

La missiva è firmata dai cinque presidenti dell’associazione Riccardo Benso, Tommaso Sandrini (acciai), Paolo Pozzato (rottami), Cinzia Vezzosi (metalli), Sabrina Canese (ferramenta).

«Assofermet ritiene doveroso insistere sul Governo, affinché vengano prese al più presto possibile alcune decisioni chiave, in assenza delle quali gli impatti sul sistema economico generale saranno catastrofici e diverrebbero irrecuperabili, con implicazioni profonde anche sulla stabilità sociale del Paese» si legge nella nota stampa di accompagnamento all’articolata missiva che è possibile consultare cliccando sull’icona a lato undefined.

Quattro le proposte formulate, che partono dalla «riapertura tassativa, il 14 di aprile, per tutte quelle Attività economiche che erano rimaste operative ai sensi del D.P.C.M. 11 marzo» con una particolare attenzione a «una riapertura di tutte le attività, proprio per poter consentire il funzionamento completo dei complessi meccanismi di Filiera esistenti. Il tessuto economico produttivo, almeno per le Imprese in grado di operare in linea con i più stringenti Protocolli di Sicurezza indispensabili a garantire la salute dei lavoratori».

In questo meccanismo «l’autorizzazione alla riapertura, dovrà essere strettamente condizionata al rispetto dei Protocolli Sanitari previsti dai D.P.C.M. e dalle Ordinanze emanate a livello nazionale e regionale e loro aggiornamenti in itinere. Tutte le Aziende e le loro maestranze sono perfettamente consapevoli che questa sarà un’inderogabile “conditio sine qua non”, facendo quindi tutto il possibile per implementare e attivare al massimo i concetti di “distanziamento sociale” che sono stati e saranno importanti per continuare a mantenere sotto controllo la situazione a livello sanitario e sociale. Per favorire questi risultati, si dovrà incentivare ovunque possibile lo “Smart Working/tele lavoro”».

«Chiediamo, non da ultimo, a gran voce – prosegue Assofermet-, che vengano implementate in modo rapidissimo, Linee di Credito Garantite dallo Stato a Tassi Agevolati e Finanziamenti a Fondo Perduto per investimenti e consumi. Ciò permetterebbe da un lato, di risolvere i problemi di liquidità temporanea di intere e complesse Filiere economiche».

E infine «si raccomanda, altresì, al Governo, che i provvedimenti di cui sopra vengano studiati e concepiti in modo tale da potere essere resi immediatamente fruibili dagli aventi diritto, sgravando gli stessi dai noti vincoli burocratici, con inutili appesantimenti operativi che malissimo si adatterebbero, risultando del tutto inadeguati, ad una situazione di estrema emergenza come l’attuale».


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