Acciaio inossidabile: «Pesanti tagli in vista»
L’emergenza coronavirus, secondo un istituto di ricerca austriaco, «ridurrà di molto il mercato globale»
30 aprile 2020
La società di consulenza siderurgica austriaca SMR prevede che la pandemia di coronavirus provocherà un drastico taglio della produzione di acciaio inossidabile a causa della diffusa chiusura parziale o totale degli impianti.
Dopo un'analisi dettagliata di 78 segmenti di uso finale di acciaio inossidabile, SMR è giunto alla conclusione che la pandemia «ridurrà la domanda di 5,6 milioni di tonnellate nel 2020 (rispetto alle previsioni di base pre Covid-19) e di altri 0,8 milioni di tonnellate nel 2021. Quest'anno le regioni saranno colpite in modo diverso, con l'Europa e il Nord America che dovrebbero registrare un calo di circa il 15%, mentre la Cina dovrebbe registrare un calo dell'8%».
SMR prevede riduzioni molto più significative dal lato della domanda: «Sia la produzione a breve che a medio termine dovrà essere adattata a questa nuova realtà».
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