Tubos Reunidos presenta i suoi tubi ss a emissioni zero
Intervista al direttore commerciale del gruppo spagnolo Pedro Rodríguez al Tube 2024
18 aprile 2024 Translated by Deepl
DÜSSELDORF - Tubos Reunidos ha scelto la cornice del wire & Tube 2024 per presentare ufficialmente i suoi primi tubi in acciaio senza saldatura a emissioni di CO2 pari a zero. L’obiettivo del gruppo spagnolo è produrre 2mila tonnellate di questi nuovi prodotti, targati “O-Next”, nell'ultimo trimestre di quest'anno, dopo aver ricevuto i primi ordini ancor prima della presentazione alla manifestazione tedesca. siderweb ha incontrato il chief commercial officer di Tubos Reunidos, Pedro Rodríguez, per capire meglio la strategia di decarbonizzazione del gruppo.
A livello di domanda, che anno è stato per voi il 2023 e come è iniziato invece l’anno in corso?
Il 2023 è stato un buon anno, mentre il 2024 è iniziato in maniera peggiore. Ci sono molte incertezze politiche che stiamo monitorando, ma per la restante parte dell’anno confidiamo in una ripresa dei settori di destinazione dei nostri prodotti. Uno dei principali comparti ai quali ci rivolgiamo è quello dell’energia e, con la trasformazione energetica in atto, riscontriamo una domanda da parte di nuovi comparti, come quelli della cattura del carbonio, dell’energia solare e dei progetti offshore eolici. Allo stesso tempo, vediamo un aumento delle richieste anche nei settori tradizionali, perché nella transizione del nostro settore verso la decarbonizzazione l’energia gioca un ruolo cruciale.
Ci sono aree geografiche in cui la richiesta è migliore che altrove?
Stiamo registrando una domanda particolarmente positiva in Medio Oriente e in America. Stiamo vedendo anche una ripresa in Cina: nonostante sia molto difficile per i produttori europei accedere a questo mercato – tenuto conto dell’elevata produzione locale – possiamo fare leva sulla qualità dei nostri prodotti dotati di elevato valore aggiunto e alta complessità tecnica, nonché sui nostri prodotti a basse emissioni di carbonio, come O-Next.
Ci parli meglio di questo nuovo brand, che avete deciso di presentare oggi qui a Düsseldorf.
O-Next è il nuovo prodotto lanciato sul mercato questa settimana da Tubos Reunidos. Si tratta in sostanza della versione a basse emissioni della nostra gamma di prodotti. Grazie al miglioramento dei nostri processi produttivi e alle collaborazioni con i fornitori, saremo in grado di immettere sul mercato già da quest’anno un prodotto a zero emissioni di CO2. Il prodotto è già stato testato; abbiamo un processo di calcolo delle emissioni verificato e certificato e la nostra gamma prodotti è certificata EPD (Environmental Product Declaration). Quello che faremo ora, dopo il lancio di questo prodotto, sarà siglare accordi con un numero di clienti selezionati per la prima campagna di produzione che avrà luogo nella seconda parte del 2024. Per arrivare a questo risultato, ha contribuito molto il fatto di aver integrato le due acciaierie che avevamo in un’unica acciaieria, permettendoci di ridurre l’impronta di carbonio. Stiamo inoltre installando oltre 30mila pannelli solari sui tetti dei nostri stabilimenti. Questi ci permetteranno di dotarci di energia pulita per una quota di circa l’8% del nostro fabbisogno.
Immagino abbia aiutato anche il fatto che utilizzate il rottame come materia prima nel processo di produzione. Non temete che questo possa diventare sempre più scarso in futuro?
Sì, siamo produttori siderurgici da forno elettrico. Di conseguenza, utilizziamo già la tecnologia verso la quale il settore siderurgico si sta muovendo. Come materia prima principale utilizziamo acciaio riciclato o rottame, che non ha un impatto sulle emissioni e dunque ci pone in una situazione avvantaggiata nel processo di trasformazione verde del settore. E sì, naturalmente temiamo che il rottame possa scarseggiare in futuro. Stiamo quindi lavorando per assicurarci i canali di approvvigionamento necessari, ma allo stesso tempo puntiamo a stringere accordi con produttori di DRI, che potrebbero fornirci sponge iron (ferro spugnoso, ndr) come materia prima alternativa.
I prodotti O-Next saranno caratterizzati dalla stessa qualità ma da prezzi più alti rispetto a quelli dei prodotti tradizionali? Perché? Cosa dovrebbe spingere i vostri clienti ad acquistarli?
La gamma O-Next mantiene l'alta qualità dei prodotti del gruppo Tubos Reunidos. Il prezzo è maggiore rispetto a quello dei prodotti tradizionali a causa dell'aumento dei costi di produzione, dovuto a sua volta all'utilizzo, al posto di combustibili fossili, di energia da fonti rinnovabili come l'eolico, il solare, i biocarburanti o l'idrogeno verde, che sono più costosi. Converrà comunque comprarlo, perché tutte le aziende hanno la propria strategia di decarbonizzazione e questo prodotto permette loro di abbassare l’impronta carbonica. I nostri clienti puntano a ottenere un risultato positivo nelle quantità di emissioni legate ai propri prodotti, sia per motivi etici sia perché in alcuni dei contratti o progetti in corso e per i quali ci si rivolge alle banche per ottenere finanziamenti, uno dei requisiti sempre più comuni consiste nel presentare i propri obiettivi di riduzione delle emissioni. Riteniamo inoltre che la differenza tra il prezzo di questo acciaio e quello dell’acciaio tradizionale sarà inferiore ai costi generati dalle emissioni di anidride carbonica che verranno applicati al settore. Finora è stato molto difficile per i nostri clienti fare affidamento su produttori in grado di fornire un acciaio a basse emissioni. Noi lo lanceremo sul mercato già entro quest’anno, in anticipo rispetto ai nostri competitor. Questo prodotto ha un valore aggiunto, perché da una parte il prezzo è basato sul costo maggiore del dotarsi di energie pulite e dall’altra esiste una bassa offerta di questi materiali rispetto alla domanda presente sul mercato.
Entro quanti anni pensate di raggiungere la neutralità carbonica?
Il nostro obiettivo di neutralità carbonica è molto pragmatico: non intendiamo fare annunci impossibili da raggiungere. Manteniamo come data obiettivo il 2050, ma la nostra ambizione è quella di accelerare il processo. Questo dipenderà molto dai nostri clienti: saranno loro che, indipendentemente da tutte le iniziative che stiamo portando avanti, faranno la differenza. Se, infatti, il mercato chiederà che tutti i nostri prodotti siano liberi da emissioni, questo ci obbligherà come organizzazione a ridurre il nostro impatto. O-Next è un passo che copre sostanzialmente le emissioni dirette e l’energia utilizzata dai nostri stabilimenti. Negli anni a venire la neutralità riguarderà però tutti i nostri processi: per esempio, il trasferimento dei dipendenti ai reparti, il tipo di energia che utilizziamo nelle strutture diverse da quelle produttive, ecc. Vorrei sottolineare che alla riduzione delle emissioni di CO2 stiamo affiancando anche iniziative come il recupero dei refrattari, un minor utilizzo di acqua e risorse naturali, il recupero del calore dei forni, la digitalizzazione dei processi; tutti elementi che si riflettono nei nostri EPD.
Vuole dire un’ultima cosa ai lettori di siderweb?
Vorrei rafforzare il messaggio che intendiamo fornire una soluzione alle richieste dei nostri clienti e non semplicemente sfruttare uno slogan commerciale. Noi stessi stiamo avendo difficoltà nel reperire materie prime dai nostri fornitori, ma sappiamo che i nostri clienti a loro volta hanno ancora più bisogno di prodotti “green”. Non li stanno utilizzando perché non sono sufficientemente disponibili. Noi, grazie alla tecnologia di cui disponiamo e grazie al nostro impegno, possiamo dire di essere nel 2024 i primi produttori al mondo di tubi senza saldatura con zero emissioni negli ambiti Scope 1 e 2, e siamo convinti che i nostri clienti saranno soddisfatti di questo prodotto come lo sono stati i primi a cui lo abbiamo presentato.
Stefano Gennari
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