7 febbraio 2023 Translated by Deepl
Sulle prospettive per il 2023 il presidente del Gruppo Feralpi, Giuseppe Pasini, si è detto «moderatamente ottimista» evidenziando come, dopo un inizio sottotono, l’anno in corso dovrebbe regalare una seconda parte in crescita.
Intervenuto nel webinar di siderweb MERCATO & DINTORNI, l’imprenditore bresciano ha lasciato spazio anche all’emozione dopo la proiezione di alcuni highlight di Steel Reborn, il docufilm presente su Prime Video in cui Pasini ripercorre i trent'anni di storia che hanno accompagnato il rilancio dell’acciaieria tedesca di Riesa, oggi uno dei fiori all’occhiello del gruppo. «Questo film è nato con l’idea di trovare un modo originale per festeggiare il 30° anniversario della rinascita dello stabilimento. È stata un’esperienza che mi ha dato molto sia a livello imprenditoriale che umano – ha detto Pasini –. Mi ritengo fortunato ad aver trovato dei collaboratori qualificati ed entusiasti del progetto di rilancio. Sono molto riconoscente a chi ha partecipato a questo percorso. Questa esperienza inoltre ci ha permesso di maturare dal punto di vista dell’internazionalizzazione che ci ha aiutato anche nelle esperienze successive: in Repubblica Ceca, in Ungheria, in Francia e in Spagna, per citare l’ultima acquisizione».
Guardando al mercato, l’imprenditore si è "schierato" con chi ha risposto al sondaggio di siderweb scommettendo sulla stabilità di rottame e tondo nel breve termine: «Il mercato, dopo le montagne russe dello scorso anno, si sta stabilizzando e ritengo che non ci saranno movimenti particolarmente accentuati per tutto il primo semestre del 2023. Nella seconda parte dell’anno ci sono invece i presupposti per un risveglio della domanda».
Confrontando il mercato tedesco con quello italiano, Pasini vede la Germania attraversare difficoltà superiori a quelle italiane, anche dal punto di vista politico che, combinate con l’inflazione, hanno accentuato l’incertezza.
«Uno dei problemi dell’Italia sta nel fatto che paga ancora il costo energetico più alto in Europa. Nonostante le tensioni siano scese, non siamo ancora fuori dalla zona di turbolenza e l’Ue deve fare di più. Anche il tema dell’approvvigionamento energetico deve essere esaminato in un’ottica di pragmatismo, non può essere condizionato solo dall’ideologia ambientalista».
Sul fronte degli stimoli alla domanda, il patron di Feralpi si è mostrato più fiducioso sugli interventi infrastrutturali legati al PNRR piuttosto che a quanto potrà venire dalla conferma del bonus edilizio. In entrambi i casi, l’auspicio è quello di uno snellimento anche delle procedure burocratiche legate al codice degli appalti.
Pasini ha dedicato infine ampio spazio al tema della sostenibilità, un aspetto a cui il Gruppo Feralpi da sempre rivolge una particolare attenzione. «Ci siamo dati obiettivi ambiziosi verso il 2030. Dobbiamo continuare a investire per riuscire a intervenire su qualsiasi aspetto del processo che genera CO2, non solo in Italia ma anche all’estero. Anche in questo caso gli interventi devono essere pragmatici ed efficaci. Il livello di sostenibilità, inoltre, è uno dei parametri che porta i nuovi talenti a scegliere un’azienda anziché un’altra. Inoltre, per i giovani dobbiamo imparare a valorizzare il percorso di studio fatto, offrendo al contempo opportunità di crescita, altrimenti saremo relegati ad essere visti erroneamente solo come una “old economy”».
Davide Lorenzini
17 marzo 2025
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