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San Polo Lamiere: ammodernamenti tecnologici in vista

Sandrini: «Nel 2021 grande crescita di volumi e fatturato grazie all'effetto prezzi. Ottimismo anche sul 2022»

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È un anno di crescita importante in volumi e fatturato, di ammodernamenti tecnologici per San Polo Lamiere, che punta a investire anche nel 2022, come ha confermato a Made in Steel l’ad Tommaso Sandrini.

Dottor Sandrini, dopo quasi due anni di pandemia si è tornati a incontrarsi di persona, che effetto le ha fatto?

Siamo stati contenti di tornare a incontrarci in presenza dopo quest’anno e mezzo di assenza forzata. Questo ha portato in fiera un clima assolutamente positivo. Questo ritorno ha evidenziato una volta di più come anche le precauzioni sanitarie si sono rivelate efficaci, permettendo di potersi vedere in questo 2021 straordinario per quanto riguarda il mercato.

Proprio passando al mercato, come accennava il 2021 è stato un anno straordinario per l’acciaio, soprattutto per i prodotti piani che commercializzate. Qual è stato secondo lei il motore di questi rialzi di prezzo e domanda?

Credo che per i piani il 2021 sia sicuramente un anno indimenticabile; allo stesso tempo è anche molto anomalo. Ritengo che si siano verificate una serie di tendenze, in parte di natura contingenti, legate agli eventi che hanno accompagnato la pandemia Covid. In parte vi era anche l’attuazione di un destoccaggio iniziato nel 2019 che aveva raggiunto livelli estremi, in parte anche ad una struttura internazionale nelle supply chain che si stava estremizzando. Il Covid è stato forse il punto di rottura che ha portato a galla questi elementi che potremmo anche battezzare incongruenze. Questo ha creato un grande scompenso tra domanda e offerta, proprio nel momento in cui la domanda ha iniziato ad accelerare. Con l’intera filiera che non era in grado di dare risposta alle richieste dal punto di vista produttivo. Direi che in questo contesto la distribuzione ha svolto un ruolo importante. Nel picco della domanda quando i produttori non riuscivano a soddisfare tutti gli ordini la distribuzione, con i suoi magazzini, la sua diversificazione delle fonti di approvvigionamento ha contribuito a rifornire i settori utilizzatori in un momento che altrimenti avrebbe potuto essere molto più critico. Ora ritengo che la situazione evolverà verso un maggiore equilibrio.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, il 2021 che anno è stato per San Polo Lamiere?

Per noi è stato un anno molto importante: siamo cresciuti per circa il 25% in termini di volumi e in maniera superiore in termini di fatturato vista l’importanza della componente prezzo nel corso dell’anno. Su questa crescita ha inciso anche il fatto che tra il 2019 e il 2020 abbiamo concluso investimenti importanti con una nuova area coperta ed una nuova linea, che in questo anno straordinario abbiamo potuto sfruttare appieno. C’è stata anche una redditività della gestione caratteristica superiore a tutti gli altri anni precedenti. Sicuramente sia i magazzini che avevamo che il materiale in arrivo ci hanno permesso di conseguire delle ottime marginalità.

Cosa vi aspettate per il 2022, i vostri settori chiave torneranno ai livelli pre Covid?

Il clima anche per il 2022, e lo abbiamo constatato in fiera, è molto positivo. Resta il fatto che il mercato per il 90% verrà fatto dal consumo e gli operatori esteri ci raccontano che il portafoglio ordini non è stato mai così pieno e stabile. In alcuni casi devono addirittura rinunciare a delle commesse perché non sanno come far fronte alle tempistiche richieste. In questo scenario, mi aspetto che un contributo positivo lo possano dare anche i fondi del Recovery Plan che dovrebbero tradursi in opere concrete.

E sul fronte degli investimenti, state puntando su qualcosa in particolare? Oppure guardate a ulteriori acquisizioni?

La nostra linea è quella di crescere in termini di volumi per linee esterne e possibilmente verticalizzando. Su questo fronte, però, posso già dire che non abbiamo dossier aperti. Al nostro interno abbiamo davanti a noi una lunga fase di rinnovamento impiantistico che continuerà anche nel 2022: sostituiremo un’ulteriore linea, seguendo le parole d’ordine efficienza, sostenibilità e flessibilità.


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