Pasini (Feralpi): «Domanda sarà spinta da misure Ue e investimenti statali»
«Necessaria Ilva a 4-5 milioni di tonnellate. Produttori italiani contrari al progetto di Piombino»
3 marzo 2026
Nonostante le incognite e le incertezze all’orizzonte, le misure annunciate dall’Ue e i programmi d’investimento pubblico programmati da diversi Paesi, Italia e Germania su tutti, fanno intravedere per il 2026 una crescita del mercato europeo e nazionale dei prodotti lunghi. Questa, in sintesi la visione espressa da Giuseppe Pasini (presidente di Feralpi Group) durante il webinar di siderweb MERCATO & DINTORNI di questa mattina. Presidente Pasini che ha anche espresso, da un lato, il favore dei Federacciai rispetto ad un rilancio dell’ex Ilva di Taranto e, dall’altro, la ferma contrarietà dei produttori tricolori al progetto di Metinvest Adria a Piombino.
Analizzando l’andamento del primo bimestre del 2026, il presidente Pasini ha segnalato che «storicamente gennaio e febbraio non sono mai stati mesi particolarmente brillanti per le costruzioni. Pertanto, l’anno è partito con volumi non troppo brillanti e con i prezzi del tondo per cemento armato e delle vergelle che, rispetto ad atri prodotti finiti, non hanno registrato aumenti a causa di una domanda piuttosto bassa. E questo è avvento sia in Italia che nel resto d’Europa».
A preoccupare maggiormente Giuseppe Pasini sono...
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