Industria & Acciaio 2050: dialogo tra industria e politica
Imprese e istituzioni europee a confronto su costi energetici, Cbam, Ets e futuro della filiera
27 febbraio 2026 Translated by Deepl
Competitività globale, decarbonizzazione e costi energetici: il futuro dell’acciaio europeo si gioca sempre più nel rapporto tra industria e politica. In un contesto segnato da concorrenza internazionale aggressiva, domanda debole e trasformazioni tecnologiche accelerate, la siderurgia chiede all’Europa non solo regole, ma una vera strategia industriale.
È da questo nodo che ha preso avvio l’ultimo incontro di “Industria & Acciaio 2050”, iniziativa promossa da siderweb per esplorare le sfide e le opportunità della siderurgia nei prossimi decenni. Per questa occasione insieme ai membri selezionati dello Steering Committee IA2050 – imprenditori e professionisti della filiera – e del Comitato Scientifico, chiamato a garantire un’analisi rigorosa e indipendente dei contenuti emersi sono intervenuti alcuni europarlamentari, coinvolti grazie al supporto dell'ufficio del Parlamento Europeo in Italia.
Mercato debole, concorrenza globale e costi energetici
Gli imprenditori della produzione siderurgica hanno tracciato un quadro dei principali elementi critici che l’industria siderurgica affronta nel quotidiano, sottolineando come una parte rilevante del rischio industriale sia oggi determinata da fattori esogeni, spesso fuori dal controllo dirette delle imprese.
Tra i fattori citati, la competizione crescente con il Far East e l’ingresso di materiali a basso costo, in particolare da Cina e India, sostenuti anche da politiche pubbliche come i rebate; la necessità di rafforzare gli strumenti di salvaguardia e il Cbam ampliandone però il perimetro ai prodotti a valle per non penalizzare le filiere downstream; il divario nei costi energetici, sia rispetto ai Paesi extra Ue sia all’interno della stessa Unione, considerato un fattore di concorrenza non equa; il ruolo dell’Ets, che incide molto sui prezzi dell’energia.
C’è stato poi un richiamo all’importanza di non abbandonare l’automotive – settore chiave per i consumi di acciaio – e di affrontare la decarbonizzazione con un approccio pragmatico, riconoscendo i progressi già ampiamente compiuti in Paesi come l’Italia e salvaguardando risorse strategiche come il rottame.
Politica industriale europea e competizione geopolitica
Presenti al confronto tre eurodeputati, che hanno condiviso la necessità di rafforzare una politica industriale europea più coerente e vicina alle esigenze della siderurgia. Brando Benifei ha sottolineato come, in uno scenario di competizione geopolitica con Stati Uniti e Cina, il solo mercato unico non basti più e servano investimenti, innovazione e strumenti efficaci contro la concorrenza sleale, senza arretrare sulla decarbonizzazione. Elena Donazzan ha richiamato invece il peso delle condizioni normative interne all’Ue, evidenziando il rischio che standard troppo elevati e una transizione ideologica possano penalizzare la competitività delle imprese. Fondamentale, secondo lei, una revisione del sistema Ets e maggiore attenzione a prodotti lavorati e semilavorati. Massimiliano Salini ha infine posto l’accento sugli strumenti commerciali ed energetici, indicando la necessità di rendere più flessibili le misure di salvaguardia, correggere l’impianto di Cbam ed Ets, sospendendo quest’ultimo, e intervenire con il decreto energia sulla formazione del prezzo dell’energia per ridurre i costi e limitare fenomeni di delocalizzazione e carbon leakage.
Verso una strategia industriale europea più coerente
Dal confronto è emersa una richiesta condivisa: l’Europa ha avviato strumenti importanti per il settore siderurgico, ma la loro efficacia dipenderà dall’attuazione concreta e dalla capacità di adattarli rapidamente a un contesto globale in evoluzione.
Il percorso di “Industria & Acciaio 2050” conferma così il bisogno di un dialogo continuo tra industria, politica e istituzioni per costruire una strategia che coniughi competitività, sostenibilità e tutela della base industriale europea.
Leggi anche:
- Industria & Acciaio 2050: dialogo tra industria e politica
- Gozzi: «La sopravvivenza dell’industria si gioca a Bruxelles»
- Eurofer: «Serve azione rapida per affrontare la sovracapacità globale»
- Anima Confindustria: l’industria meccanica chiama la politica
- Nasce il Calcolatore CBAM: il nuovo strumento per la community dell'acciaio
siderwerb TG: edizione del 20 marzo 2026
20 marzo 2026
Nuova edizione del siderweb TG. In primo piano, la crisi nel Golfo, la produzione e l'export siderurgici italiani.

Lascia un Commento