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Materie prime siderurgiche: minerale in bilico. Coke in calo

L’andamento nel 2023 e le aspettative 2024 dei principali analisti internazionali

Translated by Deepl

Un altro anno di cali. Per le commodity, sia quelle utilizzate in siderurgia, sia quelle impiegate nell’industria metallurgica, il 2024 rappresenterà la continuazione naturale del 2023 (e del 2022), un periodo contraddistinto da una progressiva contrazione del valore dei metalli e delle commodity dopo l’exploit del 2021. Seppur con qualche comprensibile eccezione, sembra essere questo il destino che aspetta le materie prime ed i metalli l’anno prossimo, almeno secondo le previsioni rese note da gran parte degli enti e delle banche internazionali.

Minerale ferroso – Nel 2023 il prezzo del minerale ferroso, nonostante un mercato siderurgico poco brillante a livello globale, si è mantenuto su livelli molto vicini a quelli dell’anno precedente. Secondo il Department of Industry, Innovation and Science del Governo australiano, infatti, il valore della commodity è stato pari a 107 dollari la tonnellata nel 2022 ed a 100 dollari la tonnellata quest’anno, un livello pressoché identico. Nel corso del 2023 le quotazioni del minerale sono state piuttosto volatili, con una prima parte dell’anno contraddistinta da un costante incremento dei prezzi fino ad oltre 120 dollari la tonnellata, raggiunti a metà dell’anno.
Da quel momento il rallentamento dell’economia globale e le aspettative di una frenata dell’economia cinese hanno portato ad un calo, sino a quota 100 dollari la tonnellata, seguito da un lieve rimbalzo a fine anno. Per il 2024 le attese da parte del Department of Industry, Innovation and Science sono negative. Secondo quanto si legge nel report «Resource and Energy Quarterly», infatti, la domanda cinese di minerale dovrebbe scendere leggermente, mentre nel resto del mondo si verificherà un incremento della produzione siderurgica, in particolare in Asia e Medio Oriente. Nonostante la crescita della domanda il mercato sarà testimone di un aumento dell’offerta (in particolare dell’Australia, del Brasile e da alcuni Paesi africani) che porterà ad un ribasso delle quotazioni. Nel dettaglio, il Department of Industry, Innovation and Science si aspetta un prezzo di 82 dollari la tonnellata nel 2024 per il minerale (e di 72 per il 2025), previsione sostanzialmente allineata a quella di Fitch Ratings (85 e 75 rispettivamente).
Si rivelano nettamente più ottimisti, invece, altri quattro enti: Goldman Sachs, JP Morgan, BMI e SEB, che si attendono un prezzo rispettivamente di 117 dollari la tonnellata (per il primo semestre del prossimo anno), 110 dollari la tonnellata, 120 dollari la tonnellata e 130 dollari la tonnellata. Nel dettaglio, «le prospettive a lungo termine sono migliorate leggermente nel 2023 per il minerale – scrive JP Morgan -, poiché la crescita dell'offerta non è stata così forte come previsto. Anche la produzione di acciaio in Cina rimane forte nonostante la debolezza della domanda». Per questi motivi, quindi, secondo le quattro agenzie elencate i prezzi saranno più alti rispetto al 2023 (ed al 2022).

Tabella 1: le previsioni per il prezzo del minerale ferroso (in dollari la tonnellata)

Fonte

2023

2024

2025

2026

Department of Industry, Innovation and Science - governo australiano

100

82

72

 

Goldman Sachs

 

117*

 

 

Fitch Ratings

 

85

75

70

JP Morgan

 

110

105

 

BMI

 

120

 

 

SEB

 

130

130

130

*primo semestre

Carbon coke – Per quanto concerne il carbon coke, il Department of Industry, Innovation and Science del Governo australiano ha spiegato, nell’ultima pubblicazione trimestrale resa nota, che «i prezzi del carbone metallurgico rimangono ben al di sopra del livello precedente al 2019 e si sono mantenuti sostenuti negli ultimi mesi nonostante l'indebolimento delle prospettive economiche globali. Il prezzo del carbone da coke australiano di prima qualità dovrebbe chiudere il 2023 con una media di 265 dollari alla tonnellata». Per i prossimi anni «si prevede che il commercio mondiale di carbone metallurgico aumenti da 312 milioni di tonnellate nel 2022 a 316 milioni di tonnellate nel 2025, grazie all'aumento della domanda in India. L'attuale squilibrio tra domanda e offerta nei mercati del carbone metallurgico dovrebbe chiudersi nel corso dei prossimi anni, con il consolidamento dell’offerta ed il raffreddamento della crescita della domanda». Questi fenomeni porteranno nel 2024 il prezzo a scendere a 219 dollari la tonnellata secondo il Department of Industry, Innovation and Science, a 228 dollari la tonnellata per KPMG ed a 190 dollari la tonnellata per Fitch Ratings. Nel 2025 si registrerà un’ulteriore discesa.

Tabella 2: le previsioni per il prezzo del carbon coke (in dollari la tonnellata)

Fonte

2023

2024

2025

2026

Department of Industry, Innovation and Science - governo australiano

267

219

197

 

KPMG

 

228

203

197

Fitch Ratings

 

190

180

170

Nickel - Il prezzo del nickel, nel 2023, ha mostrato una riduzione di oltre il 10% rispetto alla media del 2022. Ciò è avvenuto nonostante un inizio dell’anno scoppiettante per le quotazioni: a gennaio il prezzo al LME è salito sino ad un picco superiore ai 30mila dollari la tonnellata, prima di iniziare una riduzione che ha portato sino a 20.400 dollari la tonnellata ad agosto. La contrazione del valore del metallo è da ricollegarsi ad una erosione del contesto macroeconomico globale, in particolare nella seconda metà dell'anno, oltre a specifici cambiamenti strutturali in atto nel mercato globale del nichel, legati in particolare al segmento delle batterie per veicoli elettrici. Per i prossimi anni, in particolare per il 2024, le attese sono per un’accelerazione del calo delle quotazioni del nickel a livello internazionale. Secondo il Department of Industry, Innovation and Science, nei prossimi anni «si prevede un aumento della produzione e dei volumi di esportazione, sebbene inizialmente tale incremento sarà più che compensato dal calo dei prezzi», che porteranno il valore medio annuo nel 2024 a 20.200 dollari la tonnellata, prima di una ripresa fino a 21.525 dollari la tonnellata l’anno successivo. Nettamente più negativo, invece, l’Outlook per la banca svedese SEB (Skandinaviska Enskilda Banken), secondo la quale il dominus del comparto sarà l’Indonesia. «La produzione di nickel in Indonesia è in rapida crescita – si legge nel report scritto dall’istituto bancario -. L’output del Paese ha raggiunto 1,6 milioni di tonnellate nel 2022 (+54% su base annua) e rappresenta quasi il 50% dell'offerta globale totale nel 2022. La sua quota sembra destinata a raggiungere il 70% entro il 2030. I prezzi più bassi stimoleranno la domanda e costringeranno i produttori più costosi a chiudere, facendo così spazio all'ondata di nuove forniture provenienti dall'Indonesia. I prezzi saranno deboli nei prossimi anni, poiché l'Indonesia punta a privilegiare la quota di mercato rispetto al prezzo». A metà strada tra i Department of Industry, Innovation and Science e SEB si trovano ING e Fitch Ratings, con prezzi per il 2024 rispettivamente attesi a 16.813 ed a 19.000 dollari la tonnellata.

Tabella 3: le previsioni per il prezzo del nickel (in dollari la tonnellata)

Fonte

2023

2024

2025

2026

Department of Industry, Innovation and Science - governo australiano

21.985

20.200

21.525

 

ING

 

16.813

 

 

SEB

 

14.500

15.000

17.000

Fitch Ratings

 

19.000

17.000

15.000

Alluminio, rame e zinco – Movimenti relativamente limitati. Queste le attese per alluminio, rame e zinco secondo enti internazionali e banche per il 2024. Partendo dall’alluminio, il prezzo medio del 2023 si è attestato a circa 2.300 dollari la tonnellata, contro i 2.708 dollari la tonnellata del 2022 (-15,1%). Secondo il Department of Industry, Innovation and Science, la contrazione delle quotazioni deriva da «l'aumento dell'offerta e la debolezza della domanda mondiale, appesantita dall’impatto della politica monetaria delle economie occidentali (più restrittiva rispetto al passato) e della lenta crescita economica cinese». Per il 2024 le quotazioni varieranno poco, con una media di 2.415 dollari la tonnellata (+5% rispetto al 2023). Per Fitch Ratings le quotazioni invece “atterreranno” a quota 2.350, mentre per SEB a 2.200. Anche per il rame, come detto, le oscillazioni dovrebbero essere tutto sommato contenute. A fronte di un valore medio di 8.524 dollari la tonnellata nel 2023, ING si aspetta una conferma del livello dell’anno che va a concludersi anche il prossimo anno, con un prezzo di 8.450 dollari la tonnellata. Secondo la banca olandese, «il futuro del rame si prospetta roseo a lungo termine, poiché la domanda da parte delle industrie “green” continuerà a crescere. Il rame, inoltre, è utilizzato in tutti i settori, dai veicoli elettrici alle turbine eoliche e alle reti elettriche». Per questo motivo anche le previsioni di SEB (8.500 dollari la tonnellata), di Goldman Sachs (8.391 dollari la tonnellata) e del Department of Industry, Innovation and Science del Governo australiano (8.279 dollari la tonnellata) paiono sostanzialmente allineate a quelle di ING, mentre Fitch Ratings si dimostra meno ottimista (8.000 dollari la tonnellata). Infine, per lo zinco si segnala una forte convergenza da parte degli analisti: dopo un 2023 che andrà a concludersi con quotazioni attorno a 2.651 dollari la tonnellata, il 2024 per il Department of Industry, Innovation and Science del Governo australiano si chiuderà a 2.536 dollari la tonnellata, mentre per Fitch Ratings e SEB si arriverà a 2.500 dollari la tonnellata.

Tabella 4: le previsioni per il prezzo dell’alluminio (in dollari la tonnellata)

Fonte

2023

2024

2025

2026

Department of Industry, Innovation and Science - governo australiano

2.300

2.415

2.500

 

SEB

 

2.200

2.300

2.500

Fitch Ratings

 

2.350

2.400

2.200

 

Tabella 5: le previsioni per il prezzo del rame (in dollari la tonnellata)

 

Fonte

2023

2024

2025

2026

Department of Industry, Innovation and Science - governo australiano

8.524

8.279

8.995

 

Goldman Sachs

 

8.391

 

 

Fitch Ratings

 

8.000

8.000

7.500

SEB

 

8.500

10.000

10.900

ING

 

8.450

 

 

 

Tabella 6: le previsioni per il prezzo dello zinco (in dollari la tonnellata)

 

Fonte

2023

2024

2025

2026

Department of Industry, Innovation and Science - governo australiano

2.651

2.536

2.630

 

Fitch Ratings

 

2.500

2.300

2.200

SEB

 

2.500

2.600

2.700

 


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