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RICREA: più attenzione alla qualità

Nel 2019 raccolte 481mila tonnellate di imballaggi di acciaio. Avviato al riciclo l’82% dell'immesso al consumo

Nel primo trimestre dell’anno, per effetto del maggior consumo di cibi inscatolati durante il lockdown, ha rilevato RICREA, la raccolta urbana di imballaggi in acciaio è salita a 40.606 tonnellate, in crescita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2019. Una crescita che potrebbe portare a chiudere il 2020 superando il risultato già record del 2019: l’avvio al riciclo dell’82,2% degli imballaggi in acciaio immessi al consumo. Un tasso già superiore all’obiettivo dell’80% fissato per il 2030 dalla Direttiva europea sull’economia circolare.

E un numero che, anticipato dal direttore del Consorzio Nazionale senza scopo di lucro per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio Federico Fusari durane un webinar di siderweb, ora è stato ufficializzato durante l’assemblea annuale di RICREA.

Nel 2019 sono state avviate al riciclo poco più di 399mila tonnellate di imballaggi, in crescita del 3,1% tendenziale. Gli imballaggi raccolti sono aumentati del 4,7% rispetto al 2018, arrivando a 480.921 tonnellate. Il valore economico della materia recuperata in un anno è di 39 milioni di euro. In forte crescita – comunica una nota di RICREA - anche la quota pro-capite di imballaggi in acciaio raccolti in un anno, che segna un +18% rispetto al 2018, con una media di 3,79 kg per abitante.

In miglioramento anche l’attenzione alla qualità del materiale raccolto. Tutto grazie al nuovo allegato tecnico, entrato in vigore il primo giugno e relativo al quinquennio 2020-24, nell’ambito dell’accordo quadro Anci-CONAI, rinnovato nel 2019. «In un momento delicato come quello che stiamo vivendo – dichiara in una nota Domenico Rinaldini, presidente di RICREA -, aver siglato il nuovo allegato tecnico con Anci è per noi un successo e un risultato importante da cui ripartire. Con le nuove regole, una particolare attenzione viene rivolta al tema della qualità, premiando le fasce migliori con aumenti dei corrispettivi perché solo con una raccolta attenta e una buona selezione degli imballaggi c’è un riciclo di qualità. Un altro importante fattore su cui investiremo nei prossimi anni riguarda l’accentuazione del carattere di sussidiarietà del sistema consortile, attraverso la possibilità del convenzionamento parziale da parte dei soggetti aderenti all’accordo, pur mantenendo la verifica del percorso di riciclo anche sulle quantità gestite in maniera autonoma».

 

E. B.