Digital Product Passport: Antares Lancia DEOPP
Assanelli: «Essere pronti oggi significa soprattutto preparare il dato»
26 ottobre 2026
Una piattaforma che promette di semplificare il Digital Product Passport (DPP) per le Pmi. Si chiama DEOPP, è stata sviluppata da Antares Vision Group con la partecipata Genuine Way ed è nata in continuità con l’esperienza nella tracciabilità end-to-end del gruppo, ampliandone la prospettiva. «Per anni il tema centrale è stato identificare il prodotto e seguirne il percorso lungo la filiera, raccogliendo e correlando informazioni provenienti dalle diverse fasi produttive e distributive – spiega Mattia Assanelli, General Manager Supply Chain Transparency & Service di Antares Vision Group -. Oggi quei dati possono assumere un valore ulteriore: possono alimentare una vera e propria identità digitale del prodotto, accessibile a soggetti diversi e utilizzabile per finalità di compliance, trasparenza, sostenibilità e comunicazione».
DEOPP, spiega l’azienda, consente di raccogliere e organizzare le informazioni disponibili e di associarle a un’identità digitale accessibile con QR code.
Una funzione che potrebbe essere utile anche per un settore come la siderurgia, in ambito B2B: entro fine anno la Commissione europea dovrebbe approvare i requisiti DPP specifici per il settore siderurgico. «L’acciaio è uno dei prodotti intermedi individuati come prioritari nel piano di lavoro ESPR», l’Ecodesign for Sustainable Products Regulation (Regolamento Ue 2024/1781) in vigore dal 18 luglio 2024. «La Commissione europea evidenzia come il futuro DPP per ferro e acciaio possa rendere più accessibili lungo la catena del valore informazioni sulle caratteristiche del prodotto, la composizione dei materiali, la circolarità e gli aspetti di sostenibilità – ricorda Assanelli -. In un contesto B2B il valore diventa quindi particolarmente interessante: l’identità digitale può accompagnare il materiale e rendere accessibili al soggetto autorizzato le informazioni necessarie nel momento in cui servono, evitando che rimangano disperse tra documenti, certificati e sistemi differenti. La logica rimane la stessa: creare un collegamento affidabile tra prodotto fisico e patrimonio informativo digitale. Cambiano le informazioni e gli utilizzatori, non il principio».
Per il futuro DPP dell’acciaio la Commissione europea menziona, tra le informazioni che potranno diventare rilevanti, identificazione e classificazione del prodotto, dati tecnici e sui materiali, contenuto riciclato, informazioni di sostenibilità e documentazione relativa a compliance e tracciabilità. I requisiti esatti saranno definiti dal futuro atto delegato specifico per ferro e acciaio, ma «l’aspetto interessante – chiarisce Assanelli - è che molte aziende possiedono già una parte significativa di queste informazioni. La vera sfida è metterle in relazione, strutturarle e renderle disponibili in maniera affidabile e facilmente fruibile» al cliente industriale, trasformatore, distributore, costruttore, auditor o altri attori della supply chain.
Proprio in questo senso, l’invito che arriva dal gruppo specializzato in ispezione qualità, autenticazione e tracciabilità end-to-end è «evitare di considerare il Digital Product Passport come un adempimento da affrontare soltanto quando saranno definiti tutti gli obblighi. Per un’impresa siderurgica, prepararsi oggi significa soprattutto preparare il dato – chiarisce Assanelli -. Si può cominciare facendo una mappatura delle informazioni già disponibili: quali dati identificano il prodotto? Dove si trovano le informazioni sulla colata e sulle materie prime? Dove sono conservati certificati, dati di origine, contenuto riciclato e indicatori ambientali? Quali informazioni arrivano dai fornitori e quali vengono generate internamente? E, soprattutto, questi dati possono essere messi in relazione in maniera affidabile con uno specifico prodotto?». DEOPP, assicurano da Antares, permette di iniziare a costruire questa logica in modo graduale: un’impresa può partire da un set limitato di prodotti e informazioni, creare le prime identità digitali e verificare concretamente quali dati possiede, quali sono facilmente accessibili, quali devono essere strutturati meglio e quali invece mancano. L’obiettivo non è sostituire i sistemi che l’azienda utilizza già, ma valorizzare le informazioni che quei sistemi generano e custodiscono.
La web app DEOPP funziona in modalità “freemium”: un’impresa può iniziare con le informazioni che già possiede, sperimentare la creazione di un’identità digitale di prodotto e comprendere progressivamente quali dati le serviranno domani anche in prospettiva del Digital Product Passport, per procedere successivamente verso livelli crescenti di automazione e integrazione.

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