21 gennaio 2019
Settimana in territorio positivo per lo Steel Stock Index, che guadagna lo 0,76%, rimanendo però al di sotto dell’ottima performance dell’Iron & Steel Index quotato al Dow Jones. Bene anche l’andamento dei principali indici azionari mondiali. Buona parte delle società osservate nel paniere di siderweb ha concluso la settimana con il segno «più», tra queste favorite le statunitensi mentre è altalenante l’andamento per europee e asiatiche.
Top e flop della settimana
Tra i migliori della settimana spicca la cinese Hunan Valin con +12,8% rispetto alla scorsa settimana. I dati mostrano che nel 2018 la società ha aumentato del 14% la produzione di acciaio grezzo rispetto al 2017. Inoltre, anche la produzione di ghisa e di prodotti finiti in acciaio è salita del 10% su base annua. Medaglia d’argento alla canadese Stelco con +12,4%, mentre al terzo posto torniamo in Cina con Xinjiang BaYi Iron & Steel a +10,5% grazie a Primetals, che ha fatto un’offerta per lo stabilimento Zhanjiang, appunto di proprietà dell’azienda asiatica.
Tra le peggiori performance, invece, continua la discesa della turca Ozbal (-6,8%), dopo che la scorsa settimana aveva perso quasi il 14%. Segue la statunitense Universal Stainless & Alloy Products (-4,9%), che subisce le ripercussioni del peggioramento delle stime degli analisti. Zacks, infatti, dà il giudizio hold sul titolo, mentre FacrSet Research ha abbassato l’utile per azione da 0,37 a 0,32 dollari. Infine, in perdita anche Steel Authority of India (-4,8%).
Sotto la lente
Sotto la lente ArcelorMittal (+4,4%), che è pronta a costruire la sua prima unità di desalinizzazione in Brasile per gestire il fabbisogno idrico nella sua acciaieria nello stato di Espírito Santo, riferisce Reuters. L'unità ha lo scopo di ridurre la dipendenza dalla società statale di servizi idrici Cesan ed evitare tagli di produzione in periodi di crisi idriche, come quelle sofferte dallo stato nel 2015-16.
Made in Italy
Per quanto riguarda le siderurgiche italiane quotate, Danieli chiude a -0,1% benché ci sia stato un buon numero di acquisti proprio nella giornata di venerdì e Tenaris a +3,3%, nonostante Morgan Stanley abbia ridimensionato il prezzo obiettivo da 57 a 39 dollari, confermando però la raccomandazione overweight.
Paola Zola
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