Lunghi inox: «Mercato piatto nel 2026»
Nemfardi (Eure Inox): «L’incertezza non mette in moto il sistema. In attesa degli effetti concreti delle misure Ue»
14 luglio 2026
Il mercato dei lunghi in acciaio inossidabile è stato caratterizzato da un andamento «piatto» nella prima metà del 2026 e le prospettive di ripartenza sembrano rimandate al 2027. Potremmo riassumere in questo modo la visione fornita da Renato Nemfardi, titolare di Eure Inox, durante il webinar di siderweb “Mercati inossidabili. Quali prospettive per piani e lunghi nel secondo semestre?”, trasmesso questa mattina.
Secondo l’imprenditore, il primo semestre è stato «in linea con lo scorso anno» e, nonostante il comparto fosse in attesa di un miglioramento, il «mercato è stato in buona sostanza piatto». Se per i piani inox la domanda ha mostrato una certa vivacità tra marzo e maggio, per i lunghi «nemmeno in quei tre mesi abbiamo asisiti a cambiamenti significativi, nemmeno derivanti dalla ricostituzione delle scorte», ha sottolineato Nemfardi. A influenzare in modo negativo gli ordini sono intervenute «le difficoltà del comparto dell’automotive e la paura a valle causate dalle tensioni geopolitiche internazionali. È soprattutto l’incertezza a non mettere in moto il sistema», ha aggiunto.
Rispetto al proseguo dell’anno, il titolare di Eure Inox ha evidenziato volumi ancora consistenti di «materiali in circolazione e quindi il mercato non si sta muovendo. Pertanto, ancora non si vedono gli effetti del Cbam e delle nuove misure di difesa commerciale appena implementate dall’Ue». Dunque, rispetto al secondo semestre del 2026, Nemfardi ha spiegato di non avere particolari attese e di non intravedere segnali per una ripartenza entro la fine dell’anno. Nonostante questo, l’imprenditore ha detto di augurarsi che «gli effetti concreti delle misure difensive predisposte dall’Unione europea inizino presto a mostrarsi».

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