ATA: «L'azienda continua a crescere nonostante l’incertezza»
Pegorari (Ceo): «Manteniamo piani di sviluppo importanti grazie al buon livello della domanda»
21 aprile 2026
DÜSSELDORF – Seppure l’instabilità del quadro internazionale abbia fatto entrare il mercato in una fase attendista, i primi tre mesi dell’anno si stanno rivelando «buoni» per Arvedi Tubi Acciaio. In particolare, come sottolineato da Pierluigi Pegorari (Ceo di ATA), a sostenere le performance aziendali è soprattutto il comparto delle costruzioni e infrastrutture, oltre a un contestuale recupero del settore automotive. Un livello della domanda che si sta rivelando «sufficiente» a sostenere i piani dell’azienda parte di Gruppo Arvedi, nonostante le nubi di un contesto geopolitico e geoeconomico sempre più incerto.
Dopo un 2025 all’insegna dell’incertezza, il 2026 non sembrerebbe essere da meno. Come è iniziato l’anno per Arvedi in termini di vendite e domanda nel primo trimestre? Ci sono settori di destinazione finale o aree geografiche che stanno registrando risultati migliori rispetto ad altri?
Il primo trimestre è iniziato bene, con un gennaio robusto, complice anche il fatto che le chiusure clienti di fine anno iniziano sempre prima, per poi ritornare su livelli più normali e chiudere con leggero progresso rispetto al 2025. Superfluo dire che...
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