Scopri
Siderweb
Prova Gratuita 
I nostri video

Pittini: mercato stabile ma incerto, al via il nuovo impianto di Verona

Vergella e tondo raccontano un’Europa a velocità diverse. Il gruppo punta su flessibilità e sostenibilità

Translated by Deepl

DÜSSELDORF –  Due punti di osservazione, due mercati solo in parte sovrapponibili: vergella e tondo per cemento armato raccontano oggi sfumature diverse della stessa fase. Attraverso le voci di Claudio Zaccomer e Flavio Gagliardi, responsabili commerciali delle due principali anime del Gruppo Pittini, emerge un settore siderurgico europeo che mantiene un equilibrio complessivo, ma resta condizionato da una domanda prudente e da una visibilità limitata. Le differenze tra prodotti e aree geografiche restano marcate, mentre la ripresa fatica a consolidarsi.

«Il 2026 si è aperto con un mercato complessivamente stabile, anche se ancora caratterizzato da una domanda prudente e da una visibilità limitata sul medio termine», spiega Claudio Zaccomer, responsabile commerciale vergella (a destra nella foto di testa). «Nel comparto della vergella basso carbonio registriamo un andamento ordinato, con volumi in linea con le aspettative, pur in un contesto competitivo che resta debole e molto attento al prezzo».

Le differenze tra segmenti restano evidenti. «La domanda legata alla trasformazione industriale e alla trafila mostra una discreta tenuta, mentre i comparti maggiormente esposti all’edilizia e ad alcuni mercati manifatturieri continuano a muoversi con maggiore cautela». Anche sul piano geografico la situazione non è omogenea: i mercati del Sud Europa stanno mostrando una migliore resilienza, mentre in Centro-Nord Europa, in particolare nell’area tedesca, il contesto rimane più debole. Nel complesso, «il mercato appare più ordinato rispetto a dodici mesi fa, ma la ripresa non è ancora uniforme né pienamente consolidata».

Nel comparto del tondo per cemento armato il primo trimestre ha avuto un andamento meno lineare. «È stato caratterizzato da un andamento a due velocità, influenzato da fattori climatici e geopolitici», spiega Flavio Gagliardi, responsabile commerciale cemento armato (a sinistra nella foto di testa). L’avvio d’anno è stato sotto le attese: le condizioni meteorologiche e, in particolare, le precipitazioni persistenti, hanno rallentato l’operatività dei cantieri e, di conseguenza, la domanda di acciaio.

Da marzo, però, lo scenario è cambiato. «Il conflitto in Medio Oriente ha innescato un fenomeno di overstocking: il timore di instabilità nelle catene di approvvigionamento ha spinto molti operatori verso una domanda superiore ai reali consumi immediati, gonfiando la domanda apparente». Anche qui restano forti differenze tra aree: «Mentre il Centro Nord e l’Ovest Europa faticano ancora a ritrovare slancio, mostrando risultati poco brillanti, l’Italia, l’Est e il Sud Europa hanno evidenziato una performance di segno opposto con una maggiore dinamicità dei volumi».

Il settore delle costruzioni continua a pesare in modo decisivo sulla domanda. «Il nostro giudizio sul settore delle costruzioni è improntato alla massima cautela, poiché ci troviamo in una fase di transizione estremamente delicata», afferma Gagliardi. In Italia «l’edilizia privata sta vivendo una fase di assestamento: il mercato si sta riposizionando su volumi più organici, complice anche una maggiore prudenza degli investitori legata ai tassi di interesse e alla fine dei regimi agevolativi straordinari».

Per il comparto delle infrastrutture il PNRR resta centrale, ma con diverse incognite. «L’avanzamento dei lavori è più lento del previsto e la scadenza di giugno 2026 genera molta incertezza. Senza una proroga o una decisa accelerazione nei prossimi mesi, il rischio è che molti progetti rimangano incompiuti, con un impatto diretto sui volumi attesi dal mercato», osserva Gagliardi.

In Germania «vediamo qualche timido passo avanti nei lavori», ma il quadro resta complesso: «il settore oggi si regge prevalentemente su una spesa pubblica che fatica a trasformarsi in cantieri operativi e su un comparto privato che ha perso il suo slancio iniziale». In questo contesto, la strategia di Pittini «resta improntata alla massima flessibilità: siamo pronti a cogliere tempestivamente quelle finestre di domanda che si apriranno».

Per un produttore basato su forno elettrico (Eaf), le variabili chiave restano rottame ed energia. «Il rottame – sottolinea Zaccomer – è una risorsa sempre più strategica, perché alla volatilità dei prezzi si aggiunge una crescente pressione sulla disponibilità e sulla qualità della materia prima. Allo stesso tempo, il costo dell’energia resta un fattore determinante per la sostenibilità economica della produzione elettrica europea».
La vera sfida, però, non è più solo gestire queste due dinamiche: «Il settore deve affrontarle in parallelo con l’impatto crescente dei costi legati alla transizione energetica, alla decarbonizzazione e al quadro regolatorio europeo». La competitività, quindi, «si gioca ormai sull’equilibrio tra efficienza industriale, sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità economica degli investimenti green».

In ambito normativo normativo, il nodo è l’efficacia degli strumenti. «Cbam e difesa commerciale sono strumenti fondamentali per preservare la competitività dell’industria siderurgica europea, ma la loro efficacia dipenderà interamente da come verranno implementati – afferma Zaccomer –. Il Cbam rappresenta un passo necessario per evitare che gli investimenti sostenuti dai produttori europei nella decarbonizzazione si traducano in uno svantaggio competitivo».
In uno scenario globale segnato da eccesso di capacità produttiva, «il mantenimento di misure di difesa commerciale efficaci resta indispensabile». Il passaggio al nuovo regime da inizio luglio «dovrà garantire continuità e adeguato livello di protezione: il rischio, altrimenti, è esporre il mercato europeo a dinamiche concorrenziali non sostenibili».
Resta aperto anche il tema della copertura lungo la filiera. «È fondamentale che tali strumenti garantiscano una tutela adeguata anche per i prodotti a maggior valore aggiunto e verticalizzati, come il filo trafilato e il filo zincato».
A ciò si aggiunge un ulteriore squilibrio. La rete elettrosaldata, osserva Gagliardi, non è oggi coperta dagli attuali strumenti di difesa, con il risultato di esporre il mercato europeo a forme di competizione sleale da parte di operatori extra-Ue. Si tratta, in particolare, di produttori che possono esportare manufatti a prezzi che non incorporano gli stessi costi ambientali e normativi sostenuti in Europa. «È necessario che la tutela europea sia coerente lungo tutta la filiera: proteggere la materia prima lasciando scoperto il prodotto finito significa solo spostare il problema, penalizzando chi continua a trasformare acciaio in Europa».

Sul piano industriale, il gruppo ha raggiunto negli ultimi mesi un traguardo rilevante. «Il progetto del nuovo laminatoio barre di Acciaierie di Verona ha raggiunto il suo traguardo operativo: siamo ufficialmente entrati nella fase di avvio produttivo», spiega Gagliardi. La fase di messa a punto ha richiesto tempi leggermente più lunghi rispetto alle previsioni iniziali: «Una scelta ponderata e necessaria per gestire l’elevato grado di automazione e la flessibilità estrema che caratterizzano questo asset». Il piano prevede «un primo presidio del mercato interno, per poi scalare progressivamente verso un posizionamento internazionale».
Il nuovo impianto rafforza la flessibilità operativa del gruppo, consentendo di adattare il mix produttivo in funzione delle condizioni di mercato e valorizzando la presenza su più poli industriali.

Più in generale, gli investimenti del Gruppo Pittini non si fermano alla capacità produttiva. «Sul fronte della sostenibilità, abbiamo già raggiunto i migliori risultati a livello europeo in termini di valori EPD – evidenzia Gagliardi –. Questo primato ci permette di essere estremamente competitivi in un mercato sempre più orientato al green, soddisfacendo pienamente le richieste dei cantieri più esigenti. Si tratta di una tendenza in forte crescita in tutta Europa e noi ci presentiamo come leader tecnologico, con prodotti certificati che rispondono ai più stringenti requisiti di sostenibilità richiesti dai committenti».


Lascia un Commento


ARTICOLI SIMILI

16 aprile 2026

Pittini: mercato stabile ma incerto, al via il nuovo impianto di Verona

Vergella e tondo raccontano un’Europa a velocità diverse. Il gruppo punta su flessibilità e sostenibilità

di Stefano Gennari

12 maggio 2025

Pittini Group: resilienza, innovazione ed espansione internazionale

Il gruppo siderurgico friulano a Made in Steel per illustrare due progetti chiave

di Stefano Gennari

5 agosto 2025

ArcelorMittal: nuovo aumento dei prezzi dei coils

Prezzo base degli HRC a 610 €/t reso Nord Europa

di Stefano Gennari

16 novembre 2025

Germania, via libera al piano energia per l’industria

Gozzi (Federacciai): «Forte preoccupazione per le profonde asimmetrie. Così l’Europa rischia di implodere»

di Stefano Gennari

25 marzo 2026

Salzgitter pronta a rilevare HKM e avviare la trasformazione green

L’ad Gröbler: «Pronti a dare una prospettiva economica a HKM»; focus su riconversione con Eaf e emissioni inferiori

di Sarah Falsone
Altre News

MERCATI

SPECIALI

Speciali

siderDATA edizione speciale 2025

Tutti i numeri dell'acciaio: l'analisi congiunturale del 2025 a cura dell'Ufficio Studi siderweb.

Altri Speciali

siderweb TG. Edizione del 17 aprile 2026

I nostri video

Nuova edizione del siderweb TG. In primo piano mercato e outlook, nuove misure di protezione commerciale dell'Europa ed ...

Riciclo imballaggi

Capitan Acciaio all’Earth Day Roma 2026

A cura di Redazione Siderweb

Capitan Acciaio all’Earth Day Roma 2026

RICREA sensibilizza sull’importanza del corretto conferimento degli imballaggi in acciaio