Regolamento sul ripristino della natura: un dibattito
Si terrà domani a Brescia alla Fabbrica del futuro
27 settembre 2023
Un dibattito sulle opportunità di ricerca, progettualità e azione aperte dal regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul ripristino della natura. È quello che si terrà domani, giovedì 28 settembre a Brescia, alla Fabbrica del futuro di via Torrelunga 7. L’appuntamento è dalle 11:00 alle 13:00.
Il titolo del convegno è “Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul ripristino della natura, vincoli e opportunità”. I saluti istituzionali saranno affidati a Emanuele Morandi (vicepresidente di Pro Brixia - Futura e presidente di siderweb) e a Maurizio Zipponi (presidente di Fondazione Una). I contenuti del regolamento saranno presentati da Patrizia Toia (vicepresidente Commissione industria, ricerca ed energia del Parlamento europeo). Seguirà una tavola rotonda cui parteciperanno Gianni Gilioli (responsabile di Agrofood research hub - Università degli studi di Brescia); Roberta Pedrazzani (docente di Chimica ambientale ed ecologia applicata, responsabile del Laboratorio di analisi industriali e ambientali - Università degli studi di Brescia); Fabio Astori (vicepresidente Confindustria Brescia, transizione ecologica e sicurezza); Antonella Labate (membro del Comitato scientifico di Fondazione Una) e Marina Berlinghieri (relazioni istituzionali di Fondazione Una). Le conclusioni saranno a cura di Michèle Pezzagno, direttrice del Centro di ricerca e documentazione di ateneo per l’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030 (Cra2023) dell’Università degli studi di Brescia. Modera Nunzia Vallini, direttrice del Giornale di Brescia.
L’evento è organizzato da Confindustria, Fondazione Una e Università degli studi di Brescia.
A fine giugno il Consiglio europeo ha raggiunto un accordo (orientamento generale) su una proposta di regolamento sul ripristino della natura. Proposta che, è stato spiegato, «mira a definire misure di ripresa riguardanti almeno il 20% delle zone terrestri e il 20% delle zone marine dell'Ue entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050. Stabilisce obiettivi e obblighi giuridicamente vincolanti specifici per il ripristino della natura in ciascuno degli ecosistemi elencati, dai terreni agricoli e dalle foreste agli ecosistemi marini, di acqua dolce e urbani».
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