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Stock steel Index ancora in crescita: +3,4%

La fiammata del 7,3% della Cina spinge verso l'alto l'indice dei titoli siderurgici in borsa

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È in rilancio lo Stock Steel Index di siderweb che avanza di oltre tre punti percentuali (+3,4%) trainato dal rally messo a segno dai principali mercati cinesi, come mostra il +7,3% dell’indice SSE di Shangai. Piatta la settimana per le borse europee, mentre leggermente positivi gli indici statunitensi, anche se il campione di società siderurgiche USA ha perso terreno con il -1,5% dell’indice Iron&Steel.

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Top & Flop

Balza al primo posto della classifica settimanale Steel Authority of India con +19,6% dopo il report su vendite ed esportazioni del mese di giugno 2020. Il gruppo ha visto l’aumento del 18% rispetto allo stesso periodo del 2019 di prodotto venduto, che si attesta ora a 12,77 tonnellate e, inoltre, le esportazioni hanno raggiunto il massimo storico della società.
Medaglia d’argento e di bronzo per due società cinesi: Rizhao Steel con +13,8% e Xinjiang BaYi Iron & Steel con +10,3%, che fanno da capolista per le altre società siderurgiche cinesi nel paniere che hanno archiviato una settimana di forti rialzi. Le aziende siderurgiche cinesi iniziano a vedere la luce in fondo al tunnel: la produzione di acciaio del Paese è rimasta a livelli record anche per il mese di giugno, afferma la China Iron and Steel Association (CISA). L’associazione riferisce che nei principali stabilimenti cinesi si è raggiunta una media di 2,14 milioni di tonnellate al giorno di acciaio grezzo prodotto negli ultimi 10 giorni di giugno. Proprio a giugno la produzione di acciaio è quindi aumentata del 2,74% rispetto a maggio e del 4,03% rispetto a giugno 2019. L’aumento riguarda anche la ghisa con una produzione in salita del 2,17% rispetto a maggio e 5,32% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La turca Kardemir storna parte del rally delle scorse settimane, chiudendo con un -10,4% sulla notizia che il gruppo abbasserà molti prezzi nel nuovo listino di prodotti. Segue con -6,6% la statunitense Carpenter technologies che in una nota riferisce le sue previsioni per il quarto trimestre dell’anno fiscale 2019-20. La società si attende perdite pari a 21 milioni di dollari, rispetto ai precedenti 16 con un utile per azione in ribasso di 0,30-0,38 dollari. Il peggioramento delle previsioni è legato alla riduzione delle scorte che si stima scendano di oltre 100 milioni di dollari. Infine, terza peggior performance settimanale per la russa Novolipetsk con -6,1% che il 23 luglio annuncerà i risultati del secondo trimestre 2020.

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Sotto la lente

Per gli investitori amanti del rischio, degna di nota è Worthington Industries. Qualche settimana fa, si parlava di come la società fosse tra i principali investitori della joint venture Nikola che ha letteralmente subito un boom in borsa nelle prime settimane di giugno passando da 35$ a 80$ ad azione. Bolla che poi si è sgonfiata nelle settimane successive portando il prezzo del titolo agli attuali 54 dollari. Ma, per chi volesse “rimanere sul pezzo” senza rischiare troppo, una buona alternativa è Worthington Industries (+2,2%) che, seppur abbia venduto 5 milioni di azioni di Nikola per 238 milioni di dollari, rimane con una partecipazione importante di 14 milioni di azioni. Pertanto, alcuni analisti suggeriscono Worthington Industries come investimento “ponte” per sfruttare rimbalzi di Nikola mitigando la volatilità del titolo stesso.

Made in Italy

Al ribasso le due società siderurgiche italiane. Danieli (-0,9%) mette a segno un nuovo contratto di fornitura verso la Cina, operazione ritenuta molto importante da parte degli analisti di Mediobanca come segno di ripresa del mercato cinese. Gli analisti hanno assegnato a Danieli il rating Neutral con prezzo obiettivo a 20,20 euro (attualmente 11,02 €). Più pesante il ribasso di Tenaris che chiude la settimana con un -3%.

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Paola Zola

Paola Zola