15 giugno 2020
Settimana di storni sia per i principali listini mondiali che per lo Steel Stock Index di siderweb che lascia sul terreno il 2%. Decisamente peggio le performance degli indici FTSE MIB di Milano (-6,4%), Eurostoxx (-6,8%) ma, anche oltre oceano la situazione non è delle migliori e l’indice Iron&Steel perde circa il 10% del suo valore. Poche le società nel paniere che rimangono a galla, favorite australiane e turche. Queste ultime beneficiano del possibile inasprimento di dazi per l’importazione di tubi saldati, principalmente dell’Europa, che potrebbero partire dal 1° luglio 2020.
Top e flop
Top three medio orientale in questa seconda settimana di giugno. Medaglia d’oro per la turca Ozbal Celik con +12,8% che distanza di parecchi punti percentuali l’araba Saudi Steel pipe che, al contrario, raggiunge un rendimento pressocché identico alla turca Kardemir, entrambe a +3,7%. Ozbal Celik mette a segno un rally durante le ultime giornate di contrattazione dopo la notizia sui risultati del primo trimestre 2020 che vedono un utile netto pari a 2,5 milioni di lire turche contro la perdita di quasi 6 milioni del trimestre precedente. Kardemir avanza dopo la notizia che il governo turco sta considerando ulteriori dazi alle importazioni di acciaio per favorire il commercio domestico. Il gruppo turco ha inoltre innalzato il prezzo di vendita di billette e prodotti lunghi.
Passando al lato delle peggiori performance settimanali, due società statunitensi raggiungo il podio: Allegheny Technologies con -19,6% seguita da Carpenter Technologies con -17,2%. Allegheny Technologies paga le conseguenze del declassamento da parte di Bank of America (BofA) che ha abbassato il rating del titolo di ben due “tacche” portandolo a “Underperform” rispetto al precedente “Buy” con un nuovo prezzo obiettivo di 12 dollari, tagliato rispetto al precedente di 16 dollari. Le motivazioni che hanno portato BofA ha tagliare gli obiettivi di guadagno sul titolo sono le esposizioni della società nel settore aerospaziale che, al momento, risulta particolarmente volatile in termini di domanda. Carpenter Technology, altrettanto esposta sul mercato aerospaziale, ha dichiarato il taglio del 20% della forza lavoro a seguito della pandemia. Con il taglio della forza lavoro, Carpenter Technology prevede di generare dai 30 ai 35 milioni di risparmio; inoltre, il gruppo sta anche prendendo in considerazione l’abbandono della sua attività petrolifera di Amega West che porterebbe nelle casse della società ulteriori 60-70 milioni di risparmi. Infine, terza peggior performance per la finlandese Outokumpu con -12,4%.
Sotto la lente
Sotto la lente delle proteste australiane BHP (-3,2%) che ha ritirato i lavoratori e, quindi, la temporanea espansione della miniera di ferro nella regione del South Flank in Australia. BHP aveva ottenuto il via libera da parte del governo australiano per l’ampliamento della miniera che prevedeva la distruzione di 40 siti aborigeni culturalmente significativi per la popolazione locale. Tuttavia, le proteste dei cittadini hanno avuto la meglio per la conservazione dei siti bloccando le attività di BHP. Una simile situazione si è verificata anche per Rio Tinto (+1%) inducendo il CEO a scusarsi per la distruzione di due siti aborigeni nell’Australia occidentale.
Made in Italy
Ribassi piuttosto pesanti per le società siderurgiche italiane. Danieli perde il 10,3% mentre Tenaris l’8,1%. Entrambi i titoli risento del ribasso generalizzato del mercato azionario italiano nonostante Danieli sia riuscita ad aggiudicarsi una nuova commessa in Cina da parte della Northern Copper Industry e Tenaris abbia vinto per il terzo anno consecutivo il titolo di “Steel Sustainability Champion” indetto dalla Word Steel Association. Inoltre, in settimana, i soci di Tenaris hanno approvato il bilancio 2019 e il corrispettivo utile di 0,13 dollari ad azione.
Paola Zola
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