25 marzo 2019
Settimana leggermente positiva per lo Steel Stock Index con un +0,7%, trascinata dalle società asiatiche, in particolare cinesi. Male i mercati europei e statunitensi che spingono al ribasso anche le rispettive quotazioni delle società siderurgiche.
Top e flop della settimana
Migliore della settimana, con oltre il +10%, la cinese Xinjiang BaYi Iron & Steel appartenente al gruppo Baosteel. Come le altre aziende siderurgiche, Xinjiang BaYi Iron & Steel non risente delle parole del presidente Trump che intende mantenere i dazi verso il Paese per un «considerevole periodo di tempo». Inoltre, il 26 marzo verranno resi noti i risultati del 2018 per Xinjiang BaYi Iron & Steel; attualmente le previsioni dell’agenzia di stampa Reuters indicano un incremento delle vendite ma una riduzione dell’utile netto, con un deciso peggioramento dell’utile per azione. Attenzione quindi sul titolo, l’euforia della settimana potrebbe essere una spinta del mercato cinese positivo.
Secondo posto per la connazionale Rizhao Steel con +7%. Terzo posto per un’altra cinese: Maanshan Steel a +5,8%. Maanshan Iron & Steel ha reso noti i risultati del 2018 registrando un aumento del 43,9% dell'utile netto a 5,94 miliardi di yuan. Il fatturato è stato di 81,95 miliardi di yuan, in aumento dell'11,9% e le stime per il 2019 sono positive.
Dal lato dei peggiori “primeggiano” le società turche: Erdemir con -11,7% e Ozbal Celik Boru Sanayi a -11,6%. Per quanto riguarda la prima, il presidente turco Erdoğan ha detto che Erdemir investirà 1 miliardo di dollari per migliorare la capacità produttiva. L'investimento dovrebbe creare 1.000 nuovi posti di lavoro. La notizia è stata diffusa in un discorso a una manifestazione elettorale in cui il Presidente è impegnato al fine di rafforzare il sostegno al suo partito. Terzo posto Ternium Argentina a quasi -10%, perdendo il guadagno della settimana precedente.
Sotto la lente
Sotto la lente della settimana le azioni statunitensi. Un’interessante analisi di BofA Merrill Lynch stima un aumento del 20% entro il 2022 della capacità produttiva di acciaio degli Stati Uniti, facendo scendere i prezzi dei prodotti finiti. La banca d’affari definisce i prossimi anni di turbolenze per il mercato statunitense come "steelmageddon". Secondo gli analisti, però, Nucor (-2,6%) e Steel Dynamics (-3,3%) potrebbero emergere con una migliore quota di mercato e margini di guadagno più stabili.
Made in Italy
Danieli si mantiene poco sopra la parità con +0,7%, mentre è stata buona la settimana di Tenaris a +4,5%. Tenaris ha dichiarato in settimana che si impegna ad acquistare IPSCO Tubulars, produttore di tubi in acciaio con sede negli USA, dal russo PAO TMK per 1,21 miliardi di dollari. L’acquisizione rafforzerà la posizione del gruppo italo-argentino negli Stati Uniti.
Paola Zola
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