Scopri
Siderweb
Prova Gratuita 
I nostri video

SIPI investe e guarda con ottimismo al 2027

Bonini: l’inox rallenta nel secondo semestre 2026, ma l’azienda punta su flessibilità, consulenza e Made in Steel

Translated by Deepl

PARMA – Un primo semestre caratterizzato da una domanda sostenuta e prezzi in aumento, seguito da un rallentamento che, a partire da luglio, ha coinvolto anche i mercati europei più dinamici. È un 2026 a due velocità quello descritto da Federica Bonini, export manager di SIPI, azienda parmense specializzata nella produzione di barre piatte e profili in acciaio inossidabile. Una fase di debolezza che non scoraggia il produttore, impegnato in nuovi investimenti industriali e commerciali in vista del prossimo anno.

«Per il 2027, personalmente, sono molto ottimista», afferma Bonini, che proprio in questi giorni ha festeggiato il suo primo anno in SIPI. Una fiducia che convive con la consapevolezza delle difficoltà attraversate attualmente dal mercato.
«C'è molto attendismo», osserva. Nei primi mesi dell'anno la domanda aveva mostrato una buona tenuta, nonostante aumenti dei prezzi di vendita dell'ordine dei 50 euro la tonnellata al mese, necessari, secondo la manager, per trasferire sui clienti i maggiori costi delle materie prime. I volumi sono stati soddisfacenti, in miglioramento rispetto al 2025, già positivo sotto questo aspetto, anche se non altrettanto sul fronte dei margini.

La situazione è cambiata durante l'estate. Anche Paesi come Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi e Francia, che avevano sostenuto le vendite nella prima parte dell'anno, hanno cominciato a mostrare segnali di rallentamento.
Secondo Bonini, sull'andamento della domanda ha pesato anche la scelta di numerosi operatori di anticipare gli acquisti in vista delle novità normative europee. L'avvio del regime definitivo del Cbam a gennaio 2026 e le attese per le nuove misure di difesa commerciale sull'acciaio, entrate in applicazione a luglio, hanno spinto numerosi operatori ad aumentare le importazioni alla fine del 2025, approfittando dei prezzi particolarmente bassi. Gli acquisti sono proseguiti nel primo trimestre di quest'anno, interessando anche il materiale europeo. Il risultato, secondo Bonini, è un mercato caratterizzato da scorte elevate e una domanda concentrata sulle necessità immediate. Per novembre, le richieste riguardano prevalentemente piccoli reintegri delle giacenze, mentre gli acquisti più consistenti sembrano essere stati rinviati al prossimo anno.

Anche i prezzi dei laminati piani inox risentono della situazione. Dopo gli aumenti proseguiti fino a settembre, la debolezza degli ordini ha determinato una lieve correzione, dell'ordine di pochi centesimi al chilogrammo. Bonini ritiene tuttavia che questa fase sia temporanea e prevede una ripresa dei prezzi a gennaio, anche per effetto dei costi energetici sostenuti dalle acciaierie.

Alla base dell'ottimismo per il prossimo anno c'è soprattutto la prospettiva di una maggiore certezza sui costi lungo la filiera. Secondo Bonini, gli effetti delle nuove misure Ue sulle importazioni non sono ancora pienamente percepibili, soprattutto a causa delle elevate scorte presenti sul mercato. Il loro progressivo esaurimento, insieme a una maggiore certezza sui costi lungo la filiera, potrebbe favorire una ripresa degli ordini nel 2027.

SIPI, intanto, ha scelto nel 2026 di approvvigionarsi esclusivamente da produttori europei, sia per limitare i rischi legati ai cambiamenti normativi sia per rispondere a una crescente richiesta di materiale europeo da parte dei clienti.
L'azienda ha inoltre rafforzato la tracciabilità delle forniture, chiedendo ai propri fornitori di indicare direttamente nei certificati di acciaieria il Paese di fusione e colata del materiale (“melt and pour”), anticipando nella propria documentazione una maggiore trasparenza sull'origine dell'acciaio.

Bonini richiama però l'attenzione anche sulla concorrenza esercitata dai prodotti finiti importati da Paesi extra-Ue. A suo giudizio, l'estensione del Cbam ai prodotti a valle, proposta dalla Commissione europea con decorrenza dal 1° gennaio 2028, arriverà troppo tardi rispetto alle esigenze dei produttori europei di manufatti. Una tutela più tempestiva, sostiene, avrebbe potuto contenere almeno in parte le difficoltà incontrate dagli utilizzatori negli ultimi mesi.

Flessibilità produttiva e consulenza tecnica

In un mercato che cambia, SIPI punta a rafforzare la propria competitività facendo leva sulla flessibilità produttiva e sulla conoscenza tecnica del prodotto. L'azienda, attiva dal 1992, realizza circa il 20% delle vendite sul mercato italiano e opera in oltre 40 Paesi. Serve prevalentemente la distribuzione, con prodotti destinati soprattutto all'ingegneria meccanica e a numerosi comparti industriali, dall'agroalimentare al farmaceutico.

Una delle opportunità individuate dalla manager riguarda la capacità dei distributori di accompagnare i clienti nella scelta del materiale più adatto alle diverse applicazioni. In una fase di cambiamento delle condizioni di approvvigionamento, la consulenza tecnica può infatti diventare un elemento distintivo dell'offerta commerciale.
Esistono differenze significative tra barre trafilate, laminate a caldo, ottenute mediante slittatura e piatti cesoiati da lamiera, come quelli prodotti da SIPI. Bonini richiama in particolare le caratteristiche di lavorabilità delle barre cesoiate, che consentono di limitare l'incrudimento dei bordi rispetto ai prodotti ottenuti mediante slittatura, conservando le proprietà meccaniche della lamiera di partenza: aspetti che possono assumere particolare rilievo nelle applicazioni soggette a lavorazioni, vibrazioni e sollecitazioni trasversali.
Conoscere queste differenze permette di orientare meglio gli utilizzatori, evitando scelte basate esclusivamente sul prezzo o sulle consuetudini di acquisto. Da qui l'intenzione di sviluppare maggiormente l'attività di consulenza tecnica, anche attraverso momenti formativi rivolti ai venditori dei distributori. SIPI sta già invitando i propri clienti ad approfondire le caratteristiche dei prodotti e le relative applicazioni, con l'obiettivo di individuare soluzioni che possano migliorare l'efficienza o ridurre i costi senza compromettere le prestazioni richieste. Un'attività che può risultare particolarmente utile alle piccole e medie imprese, che non sempre dispongono di strutture interne di ricerca e sviluppo e che talvolta continuano a utilizzare progetti e specifiche tecniche definiti molti anni prima.

SIPI può contare su uno stock di circa 700 tonnellate di barre sempre disponibili a magazzino, per l'80% in acciaio inox AISI 304 e per il restante 20% in AISI 316L. Entrambe le tipologie sono disponibili nelle lunghezze di 4 e 6 metri. A questo si aggiunge la possibilità di personalizzare le forniture in base alle esigenze dei clienti.
Non solo. La prossimità con l'azienda affiliata Oiki, storico distributore di acciaio inox, è alla base di un progetto di logistica integrata attualmente in fase di implementazione. La sua realizzazione permetterà di rispondere a un mercato sempre più incerto con la massima flessibilità logistica e le gamme di entrambe le aziende. 

Sul fronte industriale, SIPI sta investendo nel revamping di una terza cesoia, che dovrebbe diventare operativa entro febbraio 2027. L'intervento consentirà di aumentare la flessibilità produttiva, velocizzare le lavorazioni e migliorare alcune caratteristiche dei prodotti, permettendo all'azienda di rivolgersi anche a nuove applicazioni. Non si tratta, precisa Bonini, di un investimento destinato ad aumentare automaticamente e in misura significativa i volumi, quanto piuttosto di un potenziamento orientato al servizio e alle prestazioni del materiale.

Parallelamente è stata rafforzata la struttura commerciale: le persone dedicate alla vendita diretta sono passate da una a tre, con l'obiettivo di intensificare il rapporto con i clienti e comprenderne meglio le necessità. La nuova squadra, attualmente impegnata anche in un percorso di formazione, dovrà favorire un approccio più diretto al mercato e una maggiore personalizzazione del servizio, valorizzando la capacità dell'azienda di rispondere a richieste specifiche.

Made in Steel 2027 per rafforzare la presenza internazionale

Tra gli investimenti commerciali del prossimo anno figura la partecipazione a Made in Steel 2027, in programma dall'11 al 13 maggio a fieramilano Rho. Anche dopo oltre trent'anni di attività, SIPI vede nella manifestazione internazionale un'opportunità per accrescere la propria visibilità presso gli operatori stranieri e valorizzare la propria identità di produttore italiano, al di là delle collaborazioni commerciali già consolidate.

«Trovo che la fiera sia un'occasione importante», afferma Bonini, sottolineando soprattutto il valore del contatto personale, in una fase in cui le visite ai clienti sono diventate meno frequenti rispetto al passato. Made in Steel è, a suo giudizio, «una piazza dove ci si fa vedere, ma ci si incontra anche»: un luogo in cui consolidare le relazioni commerciali, approfondire le esigenze degli utilizzatori e individuare nuove applicazioni. È proprio da questi incontri, osserva, che «nascono sempre anche idee».

Questa attenzione al rapporto con i clienti si riflette anche nella strategia commerciale di SIPI, intenzionata ad affiancare alla capacità produttiva un ruolo sempre più attivo nella consulenza tecnica. Perché, conclude Bonini, «non si vende solamente un prezzo, non si vende solamente una consegna, ma si vende anche una competenza».


4 novembre 2026

Assofermet Rottami: possibili altri ribassi

Si temono fermate natalizie anticipate. Inox ancora debole, ghise e ferroleghe con andamenti differenziati

di Stefano Gennari

3 novembre 2026

Bettuzzi (Assofermet): allarme marginalità per l'inox

«I nuovi contingenti tariffari per ora non hanno avuto gli effetti attesi»

di Stefano Ferrari

23 settembre 2026

OIKI festeggia i 60 anni di attività

Dalle biciclette al commercio dell’inox: la storia imprenditoriale della famiglia Bettuzzi

di Stefano Ferrari

28 aprile 2026

Piani inox, mercato attendista nel secondo trimestre

Bettuzzi (Oiki): «La filiera deve poter aiutare gli utilizzatori finali a restare competitivi»

di Federico Fusca
Altre News

Lascia un Commento


ARTICOLI SIMILI

4 novembre 2026

Assofermet Rottami: possibili altri ribassi

Si temono fermate natalizie anticipate. Inox ancora debole, ghise e ferroleghe con andamenti differenziati

di Stefano Gennari

3 novembre 2026

Bettuzzi (Assofermet): allarme marginalità per l'inox

«I nuovi contingenti tariffari per ora non hanno avuto gli effetti attesi»

di Stefano Ferrari

23 settembre 2026

OIKI festeggia i 60 anni di attività

Dalle biciclette al commercio dell’inox: la storia imprenditoriale della famiglia Bettuzzi

di Stefano Ferrari

28 aprile 2026

Piani inox, mercato attendista nel secondo trimestre

Bettuzzi (Oiki): «La filiera deve poter aiutare gli utilizzatori finali a restare competitivi»

di Federico Fusca

6 novembre 2026

SIPI investe e guarda con ottimismo al 2027

Bonini: l’inox rallenta nel secondo semestre 2026, ma l’azienda punta su flessibilità, consulenza e Made in Steel

di Stefano Gennari
Altre News

MERCATI

SPECIALI

Speciali

Report Banda Stagnata - Novembre 2026

Aggiornamento Novembre 2026

Altri Speciali

RICREA: momento chiave per la filiera dell’acciaio

I nostri video

Intervista al presidente di RICREA, Domenico Rinaldini.

Riciclo imballaggi

Marcegaglia accoglie Steelosa a Ravenna

A cura di Redazione Siderweb

Marcegaglia accoglie Steelosa a Ravenna

L'opera «incontra uno dei luoghi in cui l’acciaio viene trasformato», ha spiegato Domenico Rinaldini (presidente Ricrea)

×