Acciai speciali, «timida ripresa nel 2026»
Roberto de Miranda (ORI Martin): «Necessarie alcune riforme a livello comunitario»
17 aprile 2026
DÜSSELDORF – Il 2026, nonostante le incognite geoeconomiche e le instabilità geopolitiche in corso, può rappresentare un inizio di ripresa della domanda per il comparto degli acciai speciali. Tuttavia, per dare consistenza alla potenziale crescita, servono azioni incisive a livello europeo nella revisione dei regolamenti sulle emissioni di auto e veicoli leggeri, ed estendere le misure di Salvaguardia e il Cbam a tutti i componenti in acciaio. Come sottolineato da Roberto de Miranda, membro del comitato esecutivo del gruppo ORI Martin, riuscire a rilanciare tutta la catena di veicoli made in Ue prodotti con componentistica europea.
Il 2025, nel complesso, secondo de Miranda, è andato «meglio rispetto al 2024, ma meno bene in rapporto agli anni precedenti». In termini di volumi lo scorso anno ha mostrato «un lieve rimbalzo e sono leggermente migliorati i margini, anche se...
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