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Macchinari e impianti

Dalla riparazione alla creazione: le evoluzioni e i traguardi della storia di SAS

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SUELLO (LC) - Nel 1973, l’attività era la riparazione e l’applicazione di migliorie a macchinari e impianti già installati. Dopo dieci anni, la svolta. SAS – azienda con sede a Suello (LC) che impiega 80 dipendenti – oggi si attesta sul panorama internazionale come uno dei principali player operanti nel settore dell’ideazione e della creazione di linee di trafilatura, pelatura, banchi di tiro a catena, ma anche componentistica per linee. Nel bouquet delle offerte non mancano l’assistenza nel revamping di macchinari già installati, così come una produzione «tailor made», fondata sulle esigenze del cliente finale. «SAS è specializzata nella produzione di impianti per la lavorazione a freddo, in particolare impianti per trafilerie per rotoli e barre sia ferrosi che non ferrosi, con diametri che vanno dai 3 ai 100 mm. – descrive a Siderweb Fermo Stefanoni, titolare dell’azienda brianzola – Forniamo una gamma completa di impianti che, negli anni, ci hanno permesso di ritagliarci una posizione di rilievo nel nostro settore». Proprio la completezza della gamma offerta e la specificità del proprio mercato di riferimento sono state alcune delle strategie vincenti di SAS, ma non le uniche. «Attualmente la produzione dell’azienda vede una quota di export che si aggira attorno al 65% del totale – continua Stefanoni – e ciò ci ha permesso di limitare i contraccolpi della crisi che ha colpito il settore delle trafilerie al quale ci rivolgiamo. Alla base del nostro accreditamento su scala mondiale, però, c’è sempre stato un obiettivo primario: la qualità». La gamma di SAS, infatti, si prefigge un costante livello tecnologico di alta gamme e una cura realizzativa, fondata su anni di esperienza e personale qualificato. «La politica del prezzo non è più attuale. – continua il titolare – Investimenti in controlli e sicurezza e un know how consolidato, infatti, sono aspetti che invitiamo la nostra clientela a riconoscere». Proprio perché l’esperienza e la capacità dell’azienda brianzola possano continuare ad avere un ruolo di primo piano anche in futuro, Fermo Stefanoni volge un invito alle attuali e future generazioni: «La nostra azienda, attualmente, ha legami stretti con ingegneri nell’ideazione dei nostri impianti, ma non è facile trovare professionisti che riuniscano nel proprio bagaglio professionale studi adeguati, conoscenza della lingua inglese – ormai fondamentale - e un interesse verso la manifattura e la meccanica applicata al nostro comparto. Penso che non sia escluso che una fetta della produzione italiana ed europea divenga appannaggio di altre economie, asiatiche in particolare, ma credo sia difficile che ci verrà sottratto il nostro know how. Perché ciò si avveri, però, è fondamentale un sempre maggiore inserimento di esperti in materia che operino nel settore». E per stare stabilmente sul mercato è fondamentale che le innovazioni non manchino. «Il 2014 è stato per SAS un anno di investimento volto all’ideazione di progetti innovativi, (il valore della produzione si è attestato a 13,9 milioni di euro ndr) mentre il 2015 sta mostrando risultati più positivi. Il 2016, invece, vedrà la presentazione ufficiale alla nostra clientela delle nostre novità e ciò accadrà in occasione della prossima edizione del Tube & Wire di Düsseldorf». Sebbene l’attività di SAS si sviluppi su scala mondiale, l’azienda ha una visione molto dettagliata del mercato italiano sul quale, secondo Stefanoni, le nuvole sembrano gradualmente diradarsi. «Stiamo registrando segnali di ripresa nell’attività dei player nazionali, dopo periodi difficili. – e conclude – Mi auguro che l’apparato politico nazionale supporti le aziende in questi momenti di delicata ripartenza. Ciò avrebbe un’importanza fondamentale».


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