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Steel Stock Index: aprile si è chiuso in salita

In una settimana recuperata la metà di quanto perso nella precedente. Buoni riscontri le per italiane

Settimana positiva per lo Steel Stock Index di siderweb che avanza del 2,5% trainato soprattutto dalle società statunitensi che, come riporta l’Iron&Steel Index hanno avuto performance medie attorno al 6%. Ben intonati anche i mercati europei con oltre il +4% di rendimento mentre contenuta la performance di Down Jones e Nyse.

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Top e Flop

Miglior performance settimanale per la brasiliana Companhia Siderurgica Nacional con +19,7%. Il gruppo rimbalza recuperando il terreno perso la scorsa settimana (-12,2%).  L’aumento delle quotazioni include anche il dividendo; la società ne ha infatti dichiarato il pagamento, pari a 0.002 dollari ad azione, il prossimo 5 maggio. Seconda posizione per Steel Authority of India (SAIL) con un +18,4% che riprende quota raggiungendo il massimo del mese. In un recente report, SAIL è emerso come il più grande estrattore di minerali utilizzati nella produzione di acciaio in India nel periodo 2019-2020. Con un totale di 32 milioni di tonnellate di minerali, SAIL ha aumentato del 4% la sua attività estrattiva nel 2019-2020. Inoltre, SAIL è parte attiva per la lotta al Covid in India: il gruppo fornisce infatti infrastrutture e ventilatori per un ospedale nella regione di Odisha. Poco distante da Steel Authority of India, il terzo posto è della canadese Stelco con +18,1%. Stelco annuncia di aver stipulato un nuovo contratto di vendita e acquisto di minerale di ferro della durata di otto anni con United States Steel Corporation. L'accordo sostituisce l'attuale contratto che doveva scadere il 31 gennaio 2022 e allo stesso tempo, prevede anche un’opzione di acquisto per il 25% in una joint venture che sarà proprietaria del 100% di una miniera di ferro in Minnesota. Attualmente la miniera è di proprietà di US Steel ed ha una capacità di 16 milioni di ton/anno. L’opzione di acquisto, esercitabile da Stelco in qualsiasi momento fino al 2027, ha un costo di 100 milioni di dollari rateizzabile in cinque rate e qualora l’opzione fosse esercitata Stelco dovrà pagare 500 milioni di dollari.

Passando al lato delle peggiori performance settimanali, primo posto per Ternium con -5,8% che neutralizza il +6% della scorsa settimana. Il gruppo ha reso noti i risultati del primo trimetre 2020 che il management affermava essere in linea con le previsioni pre-Covid. Tuttavia, i risultati mostrano una flessione del 17,3% delle vendite rispetto al 2019 mentre l’utile per azione è negativo e pari a -0,06 dollari contro i +0,42 previsti dagli analisti. Seguono la cinese Fangda Steel con -5% e l’australiana Fortescue Metals con -4,1%. Quest’ultima è in lotta con S&P in merito alla pubblicazione di informazioni sui prezzi del minerale di ferro adottati dal gruppo. Fortescue sostiene che l’informazione sui prezzi sia confidenziale, ma l'agenzia di reportistica sui prezzi delle materie prime S&P Global Platts ha reagito in un tribunale degli Stati Uniti, accusando il minatore di cercare di mantenere i prezzi segreti in modo che possa addebitare di più per il suo minerale.

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Sotto la lente

Già citata per l’affare Stelco, sotto la lente della settimana US Steel (+10,1%). Nonostante i risultati del primo trimestre 2020 non siano dei migliori: vendite a -21,4% Y/Y e perdita per azione a -0,73 dollari, il gruppo dichiara un dividendo trimestrale di 0.01 dollari in pagamento l’11 maggio. Il declino dell’EBITDA e la riduzione sensibile delle tonnellate di acciaio spedito è tuttavia alleggerito dal contratto di opzione con Stelco che porterebbe nelle casse del gruppo 500 milioni di dollari.

Made in Italy

Ottima la settimana di Tenaris che avanza del 7,9% mentre Danieli, seppur positiva, si ferma ad un +2,3%.  Tenaris chiude il primo trimestre 2020 con una diminuzione dei ricavi che ha generato una perdita per azione piuttosto che un utile. Il fatturato del gruppo è sceso del 6% mentre la perdita del trimestre ammonta a 666 milioni di dollari contro i +243 milioni del 2019.  Le previsioni per il secondo trimestre rimangono pessimiste e Tenaris stima «una sostanziale riduzione delle vendite e dei margini, in particolare in America».

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P. Z.