OIKI festeggia i 60 anni di attività
Dalle biciclette al commercio dell’inox: la storia imprenditoriale della famiglia Bettuzzi
23 settembre 2026 Translated by Deepl
PARMA – Sei decenni e quattro generazioni. OIKI, nella serata di venerdì 18 settembre, ha festeggiato il sessantesimo anniversario dall’inizio dell’attività nel comparto dell’inox con dipendenti, fornitori, clienti e con le persone che nel corso degli anni sono state vicine all’impresa.
Il viaggio di OIKI e della famiglia Bettuzzi nel settore dell’inossidabile ha avuto inizio nel 1966, ma la storia imprenditoriale ha avuto origine quindici anni prima. Nel 1951, infatti, Giovanni Bettuzzi iniziò a produrre e vendere biciclette, virando negli anni successivi alla componentistica per motociclette prima e agli arredamenti metallici poi. «Mio padre, a quell’epoca, aveva intuito che a Parma c’era una grande concentrazione di costruttori di macchinari per alimenti – ha spiegato Emidio Bettuzzi – e ha deciso di dedicarsi alla fornitura di acciaio inossidabile per queste imprese».
«Nel 1966 il consumo nazionale di inox era di 20mila tonnellate annue – ha continuato Enrico Bettuzzi –. Ora siamo circa a 1,5 milioni di tonnellate annue: c’è stata una grande crescita nella quale abbiamo cercato di fare la nostra parte». E qual è stato il segreto di OIKI in questi anni? «Credo che i valori sui quali abbiamo puntato in questi anni – ha detto Alessandro Bettuzzi, attuale amministratore delegato di OIKI – abbiano fatto la differenza: serietà, rispetto, lealtà e fiducia nelle persone». Guardando ai prossimi anni, su cosa punterà OIKI? «Stiamo guardando con curiosità agli sviluppi tecnologici – ha risposto Giovanni Bettuzzi, nipote del fondatore -: stiamo cercando di introdurre l’AI nei processi aziendali, non per sostituire le persone ma per cercare di lavorare meglio, facendole svolgere lavori di routine e ripetitivi e liberando tempo per i contatti con fornitori e clienti e per le attività ad alto valore aggiunto». Inoltre, sempre guardando avanti, Federico e Gaia Bettuzzi, esponenti della quarta generazione della famiglia, hanno concluso dichiarando che «oggi sta aumentando vertiginosamente la velocità dei cambiamenti. Per farvi fronte dovremo cambiare pelle e adeguarci, tenendo però i nostri valori come stella polare della nostra attività».

Da sinistra: Alessandro, Enrico e Giovanni Bettuzzi.
Stefano Ferrari
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