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Metallurgica Legnanese crede in Made in Steel

L’azienda sta investendo per ampliare la propria capacità commerciale con un quarto magazzino

Metallurgica Legnanese è stata tra i primi a confermare la propria presenza a Made in Steel 2021.

Specializzata nella distribuzione di acciai speciali, l’azienda di Rescaldina (Mi) guidata dall’amministratore unico Siro Della Flora guarda all’appuntamento di marzo a fieramilano per sfruttare al massimo le occasioni di incontro e confronto con il resto della filiera dell’acciaio internazionale.

Cosa vi ha spinto a programmare la vostra partecipazione all’evento? Vi presenterete con nuovi progetti e proposte?
La rinnovata presenza di Metallurgica Legnanese a Made in Steel è frutto di una serie di fattori, a partire dalla positiva esperienza della scorsa edizione che ci ha consentito di incontrare e confrontarci con tanti clienti, colleghi e operatori del settore. Incontro e confronto saranno elementi ancor più importanti nell'edizione del prossimo anno, che seguirà un 2020 per la gran parte obbligatoriamente "distanziato". 

Sul versante delle novità, ci auguriamo di poter presentare un nuovo ed importante progetto: mi riferisco alla costruzione di un nuovo magazzino che, aggiungendosi ai tre esistenti, consentirà di ampliare ulteriormente il livello di servizio offerto da Metallurgica Legnanese ai nostri clienti.    

La pandemia di Covid-19, e la conseguente crisi economica, stanno mettendo a dura prova la filiera siderurgica nazionale e globale. Made in Steel, che da sempre sostiene la filiera dell’acciaio, si propone come momento di ripartenza. Quali sono le vostre aspettative per l’appuntamento di marzo 2021? Che opportunità immaginate di poter cogliere?  
A marzo 2021 ci auguriamo innanzitutto di esserci lasciati alle spalle definitivamente questa tragedia anche se, dal punto di vista economico, solo in quel momento saranno più chiare le ricadute e la vera portata di questa crisi economica che per molti, al momento, potrebbe non aver ancora espresso i suoi effetti peggiori. Allo stesso tempo, vogliamo presentarci con spunti positivi per il futuro e cogliere le opportunità che anche le peggiori crisi possono offrire. Per questo abbiamo la volontà di investire, soprattutto in questo momento, e di ingrandire ulteriormente gli spazi coperti destinati ad ampliare l'offerta alla clientela.   

Cosa ne pensa della contemporaneità, in ottica di filiera allargata, con MADE expo e Transpotec Logitec?
Mi viene naturale un parallelismo con il mondo del ciclismo: da diversi anni Metallurgica Legnanese sponsorizza e sostiene una storica gara professionistica quale la "Coppa Bernocchi". La situazione contingente ha portato gli organizzatori a unire per la prima volta nella storia questo evento con altre due "classiche" del ciclismo su strada lombardo: la "Tre Valli Varesina" e la "Coppa Agostoni". Siamo sicuri che l'unione delle tre competizioni non rappresenti solo un evento obbligato ed eccezionale, ma possa far nascere una nuova "classica" che capitalizzi tradizione e fascino e peculiarità delle tre singole gare. Analogamente siamo certi che far coincidere tre eventi come Made in Steel, MADE expo e Transpotec Logitec possa rappresentare l'occasione, oltre che per fare sistema, per generare risultati superiori alla semplice somma delle componenti.      

Il titolo scelto per la nona edizione di Made in Steel è “Rinascimento”. Che azioni sarebbero necessarie perché l’acciaio nazionale “rinasca” e si risollevi? 
Come detto, Metallurgica Legnanese vuole presentarsi a Made in Steel 2021 consapevole da un lato del momento difficile che il nostro settore sta vivendo ma, allo stesso tempo, credendo nelle potenzialità e opportunità che ancora può offrire. Per questo abbiamo deciso, nonostante tutto, di investire ancora e ampliare la nostra capacità commerciale con la costruzione del nostro quarto magazzino.

Ma volontà e sforzi da soli possono non essere sufficienti e dovrebbero essere accompagnati da lungimiranti politiche di sostegno da parte degli organismi di governo nazionale, regionale e, soprattutto, locale. Su questo versante la nostra esperienza è tutt'altro che positiva. Stiamo infatti quotidianamente sperimentando non solo il mancato sostegno alla nostra volontà di investire, ma addirittura azioni di vero e proprio ostacolo. Insomma, è difficile pensare ad una "rinascita" del settore in assenza di strutturali azioni di sostegno per le aziende in stato di bisogno. Ma è ancora più difficile ipotizzare scenari di rinascita se la stessa politica addirittura frena quelle aziende desiderose di effettuare investimenti senza gravare sulle pubbliche finanze.  

 

E. B.