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Coronavirus. Gualtieri: «Decreto in settimana»

Il ministro dell'Economia lo ha detto stamattina nel corso di un’audizione alla Camera dei deputati

L'obiettivo del governo per affrontare l’emergenza coronavirus è varare il nuovo decreto «questa settimana, io spero già alla metà e realizzare ulteriori misure importanti e urgenti», ha assicurato stamattina il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nel corso di un’audizione alla Camera dei deputati.

Il ministro ha spiegato che «una delle ragioni che ci hanno portato a prenderci qualche giorno di più è stata l'attesa dell'adattamento del ”temporary framework” sugli aiuti di stato, che è in arrivo probabilmente già domani. È saggio per non ritrovarci nella situazione di prendere misure che poi non vi rientrano o di non usare a fondo gli spazi».

Nel decreto, ha detto ancora Gualtieri, «ci saranno misure molto importanti a sostegno delle imprese anche sotto forma di contributi a fondo perduto a sostegno della capitalizzazione, degli investimenti e dell'innovazione». Secondo il ministro, poi le misure a sostegno della liquidità dei due precedenti decreti «al netto delle difficoltà iniziali stanno dando i primi frutti attesi».

Nelle intenzioni del governo ci sarebbe quella di «varare un ristoro integrale del costo sopportato per tre mesi per l'affitto di tutte le imprese, di qualsiasi natura e dimensioni, che abbiano subito un calo del fatturato". In più ci sarà l'intervento di eliminazione degli oneri fissi per le bollette» anche se «sarà impossibile assorbire l'intera perdita di fatturato, non avviene in nessuna parte del mondo».

Garanzia Italia, ha spiegato Gualtieri, «ha già rilasciato un primo prestito da 10 milioni di euro e ci risultano in corso 170 potenziali operazioni per 12,5 miliardi attualmente allo studio e in fase di istruttoria. Sul fronte delle Pmi e dell'intervento del Fondo centrale di garanzia, Mcc ci segnala 65.800 domande fra il 17 marzo e il 30 aprile, di cui 31.411 accolte, queste ultime hanno generato un importo di oltre 4,6 miliardi di finanziamento di cui 970 milioni per operazioni fino a 25.000 euro».

Le domande di moratoria sui prestiti, «al 24 aprile risultavano a 1,6 milioni per 177 miliardi di euro complessivi. Poco meno della metà delle domande - ha proseguito il minostro - venivano da imprese a fronte di prestiti per 120 miliardi, 880.000 domande risultavano da famiglie per prestiti complessivi di circa 54 miliardi, 50.000 domande hanno riguardato la sospensione delle rate sul mutuo prima casa (accesso al fondo Gasparrini) per un importo medio di circa 90.000 euro».

Le misure decise dal governo per fornire liquidità alle imprese, fra i 400 miliardi di garanzie all'export e i circa 240 miliardi di moratorie, «sono fra le più ampie in Europa con una dimensione superiore agli interventi di altri Paesi e pari ad oltre il 40% del Pil nazionale».

M. T.