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Grandi opportunità per l'Italia in India

Dal convegno in Aib: occasioni importanti, ma non è un Paese in cui adottare strategie "mordi e fuggi"

BRESCIA - India, il Paese delle opportunità. Il Subcontinente nei prossimi anni potrebbe essere la nuova "America" per le imprese italiane, almeno stando ai numeri presentati nel corso dell’evento promosso da Indo - Italian Milan Hub e ospitato da Aib (Associazione Industriale Bresciana) dal titolo "India industriale culturale, strategica". 
L’incontro, a cui hanno partecipato player di primaria importanza sia dell’industria indiana che di quella bresciana, ha mostrato come i progetti di crescita economica dell’India possano offrire importanti occasioni di lavoro in settori che spaziano dal mineral-metallurgico alla logistica infrastrutturale, per finire anche con l’impiantistica industriale. 

«Brescia è una delle prime provincie italiane per i rapporti commerciali con l’India – ha ricordato il presidente di Aib, Giuseppe Pasini, in apertura di convegno -. Nel solo 2018 abbiamo esportato nel Paese asiatico 180 milioni di euro soprattutto in macchine e attrezzature. Un rapporto che, auspichiamo, iniziative come questa possano contribuire a rinsaldare. Sono ben 30 le aziende bresciane con stabilimenti produttivi in India e speriamo che questo numero possa salire in virtù del piano di crescita infrastrutturale da 800 miliardi di dollari voluto dal rieletto presidente Moodi».

E l’elenco delle opportunità è emerso con chiarezza sin dal discorso di benvenuto del console generale dell’India a Milano Binoy George, che ha snocciolato i numerosi progetti in fase di avvio, a partire dai numerosi impianti siderurgici che saranno realizzati a Bangalore, nello Stato a vocazione mineraria dell’Orissa. «Quello che ho visto qui a Brescia è un hub di alta tecnologia con aziende dalla mentalità progressista – ha detto il diplomatico -. Un elemento che ho ritrovato in tutte le realtà che ho visto in questi giorni della mia visita ufficiale. Auspico che nei prossimi tre-quattro anni queste 30 aziende bresciane in India possano diventare 300».

Alcuni punti chiave per poter aver successo in un progetto in India sono, infine, stati rimarcati dal console italiano a Calcutta Damiano Francovigh: «L’India è Paese dalle grandi opportunità, ma in cui non funziona il "mordi e fuggi" e che impone un’opportuna conoscenza e rispetto della cultura del Paese, se si vuole che i propri progetti abbiano successo».

Particolarmente interessante la prima tavola rotonda, a cui hanno partecipato Eugenio Bodini, presidente Sideridraulic; Mohan Babu, direttore JSW Steel Italy; Francesco Esposito, Ad Danieli India; e ancora il presidente del Metef Mario Conserva e il direttore generale di BTL Matteo De Maio.  

Bodini ha sottolineato i punti chiave dell’esperienza della sua azienda che ormai da diversi anni opera in India. «Il segreto per avere successo è quello di impostare la collaborazione con le professionalità locali per creare realtà tecnologicamente e commercialmente evolute, non andare in India a cercare manovalanza a basso costo. Serve far nascere sinergie non solo per penetrare nel mercato indiano, ma anche per favorire il loro sviluppo, perché possano cogliere tutte le opportunità offerte dalla presenza nel Paese». Bodini non ha risparmiato frecciate allo stato di abbandono in cui si trovano le aziende italiane che vogliono internazionalizzarsi, a causa del disinteresse del governo italiano.

Babu ha invece portato la testimonianza di JSW come azienda indiana arrivata in Italia, confermando che il mercato italiano ed europeo saranno un valido supporto per il piano di sviluppo del gruppo Jindal. Il direttore ha anche dato qualche consiglio a chi volesse investire in India: «Credo che una delle principali caratteristiche della cultura indiana sia l’accoglienza e questo si applica anche in ambito lavorativo – ha detto -. Credo inoltre che l’India abbia in comune con l’Italia la grande cultura e il rispetto per il lavoro».

Tra i principali relatori internazionali presenti al convegno sono da ricordare il General Manager di Mecon, Sanjeev Cumar, e Prapaditya Mishra, direttore dell’Alluminium Association of India e rappresentante del governo indiano per i progetti in Orissa, con cui siderweb ha realizzato alcune interviste in esclusiva, che saranno pubblicate nei prossimi giorni.

 

Davide Lorenzini

Davide Lorenzini