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«AST Terni resta strategica per thyssenkrupp»

L'amministratore delegato Massimiliano Burelli: «Nella nuova organizzazione interna saremo inseriti nella good company»

RHO (Mi) – Per avere qualche elemento di chiarezza in più sarà probabilmente necessario aspettare il mese di agosto, ma l'amministratore delegato di Acciai Speciali Terni, Massimiliano Burelli, approfitta della presenza a Made in Steel (stand F25 del padiglione 22) per fare il punto della situazione dopo lo stop all'operazione che avrebbe dovuto portare alla joint venture tra thyssenkrupp e Tata Steel: «Intanto abbiamo le certezza, visto che thyssenkrupp mantiene il proposito di scindere in due parti la propria organizzazione – spiega Burelli – che AST verrà inserita in quella che, tra le due, può essere considerata la good company».

Confermata, in Germania, anche la volontà di mettere sul mercato, magari in due tranches, la thyssenkrupp Elevators, mentre sul futuro che si intende riservare all'acciaieria ternana da parte gruppo non si hanno ancora certezze, «ma quanto meno possiamo realisticamente pensare che la prospettiva sia quella di un potenziamento del sito ternano piuttosto che di un suo ridimensionamento».

Tanto che, per cominciare, «posso garantire che l'investimento di 60 milioni previsto, sarà certamente confermato – spiega Burelli – e che Acciai Speciali Terni si augura che quanto prima possa essere raggiunta un'intesa con le organizzazioni sindacali sul piano industriale che abbiamo predisposto. Così da poter iniziare a ragionare sul come applicarlo al meglio».

 

Marco Torricelli

Marco Torricelli