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Buhlmann a Made in Steel per fare sistema

Il distributore di tubi e raccordi senza saldatura è al lavoro su flessibilità e nuovi driver di crescita

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Made in Steel ha compiuto 15 anni. Lo stesso traguardo è stato tagliato dalla divisione italiana con sede a Bergamo di Buhlmann, il distributore tedesco di tubi e raccordi senza saldatura.

Buhlmann Italia ha colto l’occasione di questo anniversario per porsi obiettivi ambiziosi, interpretando in modo personale il titolo della nona edizione di Made in Steel, “Rinascimento”: «È applicabile non solo all’evento, ma al possibile futuro per il nostro mercato – ha spiegato Enrico Vitali, Sales Manager responsabile Oil & Gas di Buhlmann Italia –. “Rinascita” guarda alle radici ma vuol dire anche novità: come Buhlmann, infatti, stiamo guardando a nuovi driver, per saperci innovare».

La divisione italiana della compagnia tedesca sta lavorando non solo per mantenere la propria posizione, ma anche per «intercettare tutte le possibilità che il mercato sta offrendo». La contrazione della domanda a livello globale è acclarata. Per questo Buhlmann sta cercando di «rendere più elastico e flessibile un processo di vendita che per anni è stato legato alla classica, ben definita, dinamica richiesta-offerta. Il tentativo – ha spiegato Vitali – è di entrare in un rapporto quasi “consulenziale” con il nostro interlocutore, per comprenderne le necessità prima ancora che le abbia e lavorare insieme alle soluzioni. Sono convinto che questo approccio ci aiuterà molto in futuro».

Lavorando su nuovi sbocchi di mercato, prodotti e materiali, nel 2021 Buhlmann parteciperà per la terza volta a Made in Steel. L’aspettativa è alta e strizza l’occhio alla tradizione, ma anche, per l’appunto, al rinnovamento: «I nostri obiettivi sono di certo lo scambio di contatti, di miglioramento del nostro pacchetto clienti, di incontro con i nostri interlocutori storici, che in questi mesi per causa di forza maggiore non è potuto avvenire». Ma gli obiettivi e le aspettative per questa edizione della Conference & Exhibition «esulano da questa unica consolidata dinamica e assurgono a motivi più esistenziali. Per me e per Buhlmann, è importante esserci per riappropiarci degli spazi e delle quotidianità che in questi mesi ci sono mancate, traguardando un processo di sintesi della filiera che abbraccia l’obiettivo commerciale, ma apre anche alla possibilità di nuove dinamiche».

È un «avanzamento di sistema» quello auspicato da Vitali. «Un concetto forse abusato, ma questi tempi necessitano proprio di una risposta sistemica: dobbiamo tentare di mettere da parte il pensiero campanilistico del nostro interesse per arrivare all’obiettivo più grande e creare un effetto volano positivo. È la realtà che ce lo impone».

Immagine dal profilo Linkedin di Buhlmann. 

E. B.