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Anche Sideralba a Made in Steel 2021

L’azienda partecipa all’evento sin dalla prima edizione. Rapullino: «Ripartiamo facendo sistema»

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Partecipa a Made in Steel dalla prima edizione, quella che nel 2005 si tenne alla fiera di Brescia. Da allora, entrambe hanno fatto molta strada: si sono allargate e si sono internazionalizzate. E anche nel 2021 non mancherà alla Conference & Exhibition Sideralba, l’azienda di Acerra parte del Gruppo Rapullino che produce e commercia circa 600mila tonnellate di prodotti in acciaio l’anno. 

«Made in Steel, per noi, è un appuntamento da non perdere. Dà visibilità, importante soprattutto in questo periodo; con la speranza di arrivare ai primi mesi del 2021 essendoci lasciati alle spalle l’emergenza Covid-19 – ha detto l’ad di Sideralba, Luigi Rapullino -. L’auspicio è di ripartire facendo sistema: nel settore siderurgico, soprattutto in momenti come quello che stiamo vivendo, è giusto che ci sia un dialogo diretto in tutta la filiera». 

E la contemporaneità con MADE expo e Transpotec Logitec, in questo senso, «è un’idea geniale. Si vanno a incrociare settori che sono dipendenti l’uno dall’altro, e anche con essi si può fare sistema – ha spiegato Rapullino -. Sicuramente visiteremo anche le altre fiere, perché sono strategiche per il nostro lavoro». Giudica in modo positivo, l’ad di Sideralba, anche il «parterre di visitatori molto più ampio. Credo ci possa dare delle opportunità in più, non solo per quel che riguarda il nostro core business. Non dimentichiamo, infatti, che le costruzioni assorbono il 35% del consumo di acciaio e che la parte della logistica è fondamentale per la nostra attività». 

Sempre aperta a nuove possibilità e nuovi clienti, Sideralba si adopera però a Made in Steel soprattutto per «incontrare i nostri clienti e fornitori. In soli tre giorni riusciamo a concentrare e sfruttare al massimo contatti che normalmente richiederebbero mesi – ha spiegato Rapullino -, comunicando le nostre esigenze e accogliendo quelle dei nostri clienti. Made in Steel è una grande opportunità di relazione». 

Infine, Rapullino si è detto convinto che «se tutte le misure annunciate dal governo nazionale e dall’Ue dovessero arrivare davvero a valle, ci sarà un rinascimento, un’importante ripartenza dell’economia e quindi dell’acciaio, che ne pervade tutti i settori». Se è positivo che il governo si sia impegnato a “sbloccare” decine di cantieri strategici per il Paese, è importante che «si inizi a fare. È il consumo reale che ha bisogno di ripartire. Tutta la filiera industriale ne ha necessità».

 

Elisa Bonomelli

Elisa Bonomelli