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Acciaiere Bertoli Safau: il nuovo CEO si presenta

Stefano Scolari: «Il DNA di ABS è fatto di passione per le sfide. Questo ci stimola a superare le difficoltà»

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Idee, competenza e voglia di raggiungere nuovi traguardi. Sono queste le caratteristiche che colpiscono sin dal primo scambio di opinioni con il nuovo CEO di Acciaierie Bertoli Safau Stefano Scolari. Cresciuto per diciassette anni all'interno dell'azienda, il manager ha ricevuto la nomina lo scorso 25 giugno. Ecco la sua prima intervista rilasciata a siderweb.

Dott. Scolari, ha assunto questa importante carica in un momento particolarmente complesso, per tutta l’industria mondiale e per l’acciaio in generale. Le piacciono le sfide?

Il DNA di ABS è fatto di passione per le sfide e anche i momenti di difficoltà devono essere opportunità e stimolo per mettersi in discussione e trovare nuove soluzioni. Sappiamo che il settore dell'acciaio più di altri ha un andamento ciclico, vive momenti positivi di mercato alternati a momenti meno positivi. Evidentemente, in questo scenario la crisi sanitaria sta impattando fortemente su tutte le nostre filiere ed avremo davanti ancora mesi complessi. Siamo un’azienda forte, sono certo che usciremo più consapevoli e più rafforzati anche da questo periodo, così come abbiamo già fatto in passato.

Quali sono i primi obiettivi che intende centrare per agganciare la ripresa?

ABS nella sua interezza ha da sempre una visione chiara del proprio sviluppo, con obiettivi certi e condivisi. Per tanto la nostra direzione e i nostri obiettivi non cambiano, indipendentemente dalla congiuntura e dagli avvicendamenti alla leadership. Vogliamo sempre di più unire l’innovazione dei processi e la qualità dei nostri prodotti alla capacità competitiva: questi saranno i fattori chiave, anche nel breve, per garantire sopravvivenza e sviluppo. Sono elementi che si sono confermati negli anni, con l’azienda che periodicamente è capace di rinnovarsi e puntare a nuovi traguardi.

Lei ha una lunga storia in ABS, la conosce molto bene: Su cosa ritiene si debba concentrare l’azienda nei prossimi anni? 

Con questo sono diciassette anni che faccio parte di ABS; siamo cresciuti e cambiati nel tempo, di investimento in investimento. Consideri che solo negli ultimi 6 anni abbiamo investito 500 milioni di euro, il nostro potenziale tecnologico è unico e le competenze delle nostre persone sono di altissimo livello. Una delle caratteristiche principali per chi ne fa parte sta nel fatto che bisogna essere pronti a rimettersi sempre in discussione, ad approcciare costantemente processi e soluzioni nuove. Questa predisposizione al cambiamento ci ha permesso negli ultimi anni di migliorare il nostro posizionamento in Europa in mercati come l’automotive, la meccanica e l’energia. Oggi esportiamo il 50% della nostra produzione e abbiamo partner globali: vogliamo sempre più essere vicini ai nostri clienti in ogni parte del mondo, rafforzare le partnership esistenti e costruirne di nuove. Questo ci farà crescere anche nei prossimi anni.

Entro la fine dell’anno entrerà in funzione il laminatoio di nuova generazione che vi permetterà di stare sul mercato con una completezza di gamma unica al mondo. Quali sono le caratteristiche e i vantaggi principali del nuovo impianto?

L’impianto vergella di ABS (Quality Wire Rod 4.0) sarà il più moderno e innovativo del mondo; le nostre competenze nella produzione dell’acciaio, la tecnologia e l’utilizzo di soluzioni digitali ci garantiranno un prodotto innovativo e di qualità assoluta oltre che un controllo di processo totale. Ciò permetterà di lavorare in partnership con i clienti per ottimizzare, sviluppare e rendere competitivi i processi lungo la filiera. Con il nuovo QWR 4.0 la nostra gamma di offerta, già oggi unica, sarà ancora più completa: potremo offrire prodotti tondi laminati dalla vergella 5,5mm a tondo Rotoforgia 500mm, assieme ad una gamma di colata continua che arriva a tondo 850mm.

Il 2020 fino ad ora che anno è stato per ABS? 

L’impatto della crisi sanitaria, dei fermi produttivi e del forte calo di alcuni mercati si sente, soprattutto l’automotive al momento fatica a dare segnali chiari di recupero, ma siamo fiduciosi che la situazione possa migliorare nei prossimi mesi. Tuttavia uno dei nostri punti di forza è la capacità di essere su diversi mercati finali grazie al mix di prodotti che possiamo offrire; gli altri nostri settori di riferimento, meccanica ed energia, stanno infatti tenendo discretamente e ciò ci sta aiutando a compensare parzialmente il calo dell’ auto. Il quadro complessivo resta certamente ancora complicato nel breve,  ma siamo forti e resilienti e ci stiamo preparando alla ripresa, che auspichiamo possa esserci nel 2021.

 

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