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Ilva: la Procura favorevole alla proroga per Afo2

L’ultima parola spetta però al giudice Francesco Maccagnano, che a luglio aveva ordinato lo spegnimento

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TARANTO – Il pm Antonella De Luca della Procura della Repubblica, ha accolto l'istanza di proroga presentata dai commissari straordinari di Ilva in AS, per effettuare i lavori sull'altoforno 2 oltre il 13 dicembre, termine stabilito dal Riesame lo scorso settembre. Entro quel termine è previsto il parere definitivo del giudice monocratico Francesco Maccagnano, titolare del dibattimento in corso sull'incidente mortale del 2015, quando perse la vita il giovane operaio Alessandro Morricella, evento dal quale prese il via la vicenda legata all'altoforno 2. 

Il parere positivo della Procura non è vincolante, visto che già lo scorso luglio i pm accolsero la precedente istanza dei commissari, che però non convinse il giudice che ordinò l'avvio delle procedure di spegnimento dell'altoforno. La pm De Luca si è espressa dopo aver preso visione della perizia redatta dal custode giudiziario Barbara Valenzano, richiesta proprio dal giudice Maccagnano, nella quale c'è la valutazione sulle prescrizioni già attuate dalla struttura commissariale e se quest’ultime soddisfino o meno i requisiti di sicurezza necessari per i lavoratori. Inoltre, la Valenzano doveva fornire al giudice un parere sui tempi necessari previsti dai commissari straordinari per l’attuazione delle prescrizioni non ancora attuate, e verificare se effettivamente non fosse possibile attuarle entro il 13 dicembre. Nell’istanza di proroga presentata lunedì 25 novembre, i commissari straordinari Francesco Ardito, Alessandro Danovi e Antonio Lupo, avevano indicato un arco temporale tra i 12 e i 14 mesi

I lavori previsti sull’altoforno 2, prevedono l’installazione, su ciascuno dei due campi di colata dell’altofomo, di quattro macchine e due dispositivi per l’automazione, per un costo totale di circa 10 milioni di euro che dovrà effettuare Ilva in Amministrazione Straordinaria.

Si tratta di due macchine a tappare (il cui costo complessivo ammonta a 1,5-2 milioni di euro la cui commessa per la Paul Wurth sarebbe già pronta), due macchine a forare. Per la prima, che è quella richiesta nelle prescrizioni dal custode giudiziario Barbara Valenzano, si stimano almeno 6 mesi per l’installazione. È un dispositivo che serve a chiudere il foro da cui si preleva la ghisa per misurarne la temperatura. Per l’installazione delle due macchine a forare invece, si stimano tempi più lungi, tra i 7 e gli 8 mesi.

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