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Outokumpu: «”Salvaguardia” da rafforzare»

Il gruppo annuncia i risultati del primo trimestre e il Ceo Roeland Baan rivolge un appello all’Europa

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Le vendite di Outokumpu, ha annunciato il gruppo finlandese, «sono diminuite a 1.615 milioni di euro nel primo trimestre 2020» rispetto ai 1.715 del 2019 (ma in aumento rispetto al precedente) mentre «l'EBITDA rettificato è aumentato a 106 milioni di euro dai 40 dell’anno scorso».

Le consegne di acciaio inossidabile nel primo trimestre «sono diminuite del 5% rispetto al periodo di riferimento del 2019. La redditività è stata tuttavia influenzata positivamente dal miglioramento significativo dell'efficienza delle materie prime e dalla riduzione dei costi».

Outokumpu ha anche spiegato che «il flusso di cassa operativo è stato di -32 milioni di euro (39 milioni di euro nel 2019) e l'indebitamento finanziario netto ha raggiunto i 1.249 milioni di euro (al 31 dicembre 2019 era di 1.155 milioni di euro)».

Decisa la presa di posizione del presidente e Ceo Roeland Baan, che dopo aver spiegato che «il Covid-19 ha gettato un'enorme ombra sul mondo» e che «a causa dell'incertezza economica globale causata dalla pandemia, la domanda di acciaio inossidabile dovrebbe diminuire dal primo quarto. Outokumpu prevede che le consegne di acciaio inossidabile diminuiranno del 10-20% in tutte le aree di business rispetto al primo trimestre 2020», ha parlato di “salvaguardia”.

«I nuovi dazi antidumping provvisori per i prodotti laminati a caldo lanciati ad aprile dall'Unione europea – ha detto Baan – sono essenziali per proteggere il mercato europeo da pratiche commerciali sleali. È estremamente importante che l'Unione europea rafforzi le garanzie in linea con la nuova realtà del mercato. La domanda rallenterà nel secondo trimestre mentre i Paesi esportatori cercheranno mercati in modo aggressivo. La riduzione delle quote di importazione in linea con la riduzione della domanda di acciaio è necessaria per scongiurare i flussi commerciali deviati».

M. T.