Siderweb utilizza i cookie per una migliore gestione del sito.
Per ulteriori dettagli e per informazioni si invita a consultare la nostra policy relativa alla privacy ed ai cookie. Accedendo al sito acconsenti all'uso dei cookie.
Scopri
Siderweb
Prova Gratuita 

Marina Salamon e la sfida al cambiamento

Grande partecipazione per l'incontro che ha chiuso la sessione dei lavori di Made in Steel

Versione stampabile

RHO (MI) - «La positività deve nascere dalle nostre storie», questo il messaggio lanciato da Marina Salamon nel corso del convegno «Innovazione e futuro: la sfida del cambiamento», che oggi pomeriggio ha concluso i lavori della settima edizione di Made in Steel.

Dopo i saluti finali dell’amministratore delegato di Siderweb Emanuele Morandi e del direttore generale Lucio Dall’Angelo, l’imprenditrice e dirigente d’azienda di Tradate, contrappuntata dagli interventi del giornalista Gianluca Barca, ha espresso la sua opinione sul futuro del mondo e i tentativi di cambiarlo.

«Ho sempre creduto che l’importante fosse produrre bene – continua Salamon –. Noi italiani abbiamo infatti la cultura del sapere fare con cura le nostre cose. Siamo inoltre abituati a vedere le aziende un po’ come se fossero le nostre famiglie. Ammetto di aver fatto montagne di errori nella mia vita, fortunatamente erano anni diversi e a cinquant’anni sono riuscita a migliorarmi».

La fondatrice di Altana, tra le maggiori aziende europee di abbigliamento per donna e bambino, ha poi focalizzato l’attenzione sul ruolo delle aziende e sui problemi che possono nascere. «In un ambiente di lavoro deve esserci per forza la serenità».

«Non è vero che siamo in un mondo di falsità, nonostante ciò non dobbiamo essere troppo buoni», ha detto l’imprenditrice, ricordando tuttavia quanto ferocia e rabbia non servano per chi vuole fare carriera. Parole importanti e riflessioni ricche di significato. Marina Salamon nel corso dell’incontro ha condiviso con gli spettatori diversi episodi che l’hanno colpita nel corso della vita, senza mancare alcune critiche al piccolo schermo, all’università italiana giudicata «troppo vecchia».

Marina Salamon infine ha parlato di globalizzazione e delle sue conseguenze. «Siamo imprenditori e dobbiamo essere visionari sulle nuove strade da percorrere, quando si accelera in autostrada bisogna sempre guardare in fondo». Il meglio deve ancora venire.

ARTICOLI CORRELATI

  • 19 maggio 2017

    Castellan Maria, salgono volumi e marginalità

    Da Made in Steel l'ad Walter Korcz traccia un quadro positivo dei primi mesi del 2017

  • 19 maggio 2017

    Pipex: spiragli di ottimismo per il futuro

    Da Made in Steel l'Ad Luigi Cuzzolin commenta un inizio di anno positivo

  • 19 maggio 2017

    A Made in Steel l'accordo per un nuovo forno

    Forni Industriali Bendotti consegnerà l'impianto a Ferriera Alto Milanese

Lascia un Commento



“Il successo è raggiungere quello che vuoi. La felicità è volere ciò che hai”

Dale Carnegie

DOSSIER

La strada verso l’acciaio del futuro

Le strategie a medio termine dei grandi gruppi siderurgici mondiali

19 giugno 2017
USA: il rischio di una guerra geo - economica
Archivio dossier

ULTIME NEWS

Magona: lavoratori in sciopero

I sindacalisti hanno richiesto da tempo l’apertura di un tavolo al MiSe

Assofond: l'analisi del quarto trimestre 2017

Andamento divergente tra operatori del settore ghisa e del settore acciaio

ABI Umbria: «Economia regionale in rafforzamento»

L’analisi congiunturale dell’Associazione Bancaria Italia mostra un «miglioramento del comparto siderurgico»

Elettrodi: l’India pensa a dazi all’export

Il Paese asiatico vuole limitare le spedizioni per calmierare i prezzi sul mercato interno

Altre News

MERCATI

Laminati mercantili

Prezzi stabili nonostante il rottame

Billette

Lenta risalita dei prezzi a livello internazionale

Tondo c.a.

Poco export, ma i prezzi tengono

Altre analisi

SPECIALI

Speciali

Speciale 2017

Un anno d’acciaio, tra numeri, cronaca e analisi

Altri Speciali