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Un marchio di qualità per il rottame italiano

Dall'assemblea annuale di Assofermet la proposta del comitato rottami presieduto da Paolo Pozzato

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RHO (Mi) – Un marchio di qualità per il rottame Italiano. Una filiera controllata che possa rappresentare un valore aggiunto di trasparenza e legalità per i commercianti di questa materia prima.

Prende sempre più forma la proposta del comitato tecnico rottami presieduto da Paolo Pozzato, che a Made in Steel ha ribadito l’idea “rivoluzionaria” per il settore.

«Dopo un anno di lavoro – spiega Pozzato - questa mattina nel corso dell’assemblea privata ho anticipato a grandi linee la proposta di questo decalogo di comportamento per i commercianti di rottame nell’acquisto dai fornitori. Il cui scopo è porre le basi per creare una filiera controllata».

Un controllo che sia per intermediari che per i clienti finali possa aiutare ad escludere i comportamenti illeciti che spesso compaiono sulle pagine dei giornali.

«Questo decalogo potrebbe creare una sorta di standard di garanzia – prosegue Pozzato. Una garanzia che potrebbe fornire la massima tranquillità nel caso dei controlli da parte degli enti preposti. In passato avevamo provato a percorrere senza successo la via opposta chiedendo alle istituzioni di che cosa avevano bisogno. Un’iniziativa che era rimasta però inascoltata. Per questo abbiamo deciso di essere proattivi e presentare noi in primis una nuova proposta».

Terminata questa prima fase, sotto l’ala di Assofermet verrà creato un registro la cui adesione implica una serie di controlli anche di natura fiscale, al termine dei quali l’azienda possa potersi fregiare di un marchio che i responsabili dell’iniziativa pensa di battezzare di «affidabilità e legalità».

«Un marchio che nel tempo speriamo possa avviare una collaborazione di filiera che possa tradurre in realtà il motto di Made in Steel Stronger Together» conclude Pozzato

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