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Baosteel Italia: mercato stabile

L’Ad della divisione italiana Stefano Grondona interviene sul tema dazi

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RHO (MI) - Mercato stabile e un sistema dazi che potrebbe essere corretto dalle istanze della filiera siderurgica. Questo il pensiero raccolto dall’amministratore delegato di Baosteel Italia Stefano Grondona. Intervistato da Siderweb a Made in Steel, il manager ha presentato la sua posizione sui due grandi temi.


Il mercato siderurgico ha iniziato il 2017 in ripresa sia in Italia che in Europa. Concorda con questa visione?

Da ottobre fino a febbraio, il mercato ha registrato una sensibile crescita. Ormai viviamo in un sistema di vasi comunicanti dove gli stimoli locali hanno effetti globali, pertanto sia gli aumenti di prezzo che le diminuzioni nelle varie parti del mondo, ed in particolare in Asia, contagiano anche l'Europa. Dopo la lunga fase espansiva si è registrata in maniera prevedibile una flessione, dal momento che, a mio avviso, i rialzi avevano soprattutto una componente speculativa. Il consumo mondiale infatti non ha mostrato recuperi tali fa giustificare l’aumento. La battuta d’arresto e la perdita di una cinquantina di euro in due mesi è quindi abbastanza normale. Nelle ultime due settimane la Cina infine ha registrato un leggero recupero, da leggere anch’esso nell’ottica della stabilizzazione. 


Voi rappresentate in Italia uno dei maggiori produttori siderurgici cinesi. Quale è la vostra visione delle recenti barriere commerciali innalzate in Europa e nel mondo?
Ritengo che sia sull’export cinese che sull’istituzione dei sistemi di difesa da esso, vi siano delle ragioni da entrambe le parti e non è una risposta diplomatica. I cinesi quando vogliono esportare lo fanno all’improvviso e in maniera “scomposta”. I flussi di import dalla Cina arrivano attraverso canali diversi: distributori autorizzati e convenzionati, ma soprattutto trader. Una pluralità di canali di entrata che, in certe occasioni, portano a vedere i volumi di materiale in arrivo come superiori al reale.
Giustamente questo fenomeno allarma i produttori europei, che mettono in atto tutti gli strumenti necessari per difendersi da quella che percepiscono come una minaccia. Dal punto di vista cinese invece, queste azioni difensive vengono interpretate come la volontà da parte dei big player continentali di escludere competitor e puntare ad un oligopolio.
Questo braccio di ferro potrebbe anche andare incontro ad assestamenti spontanei come già accaduto in passato. Ricordo due esempi di questo tipo: i provvedimenti antidumping posti sul lamierino magnetico a grani orientati sono stati tolti nel giro di quattro mesi sulla spinta dele proteste degli utilizzatori finali. I grandi player come Bosch, Siemens e Abb, che si erano visti raddoppiare il prezzo delle forniture in quattro mesi, rischiavano di non essere più in grado di approcciarsi all'export. Una situazione simile la si sta vedendo con lo zincato a caldo e con i costruttori automotive. Ritengo che sui prodotti di qualità commerciale e comune i dazi abbiano una ragione. Mentre per i materiali di alta qualità, in cui anche l’Europa fatica a servire le sue stesse imprese, si rischia di creare delle tensioni che non sono accettate dagli utilizzatori.


Quali sono le vostre aspettative sul prosieguo dell’anno?
Credo che il trend di stabilizzazione, di cui ho parlato prima, proseguirà per i prossimi mesi. Non vedo nè prospettive di rialzo, ma nemmeno di ribasso, dal momento che non sono previste variazioni nei dati sul consumo mondiale. Ovviamente questo non esclude che possano verificarsi leggeri movimenti speculativi a seconda dei timing di acquisto. Gran parte dei clienti dichiara di avere stock sufficienti fino a giugno-luglio, si tratta di capire se i produttori manterranno i nervi saldi fino al prossimo risveglio degli acquisti.


Qual è la vostra impressione di Made in Steel?
L’impressione è sicuramente positiva, anche perché non c’è stato un momento di tregua in questi primi due giorni. Mi sarebbe piaciuto vedere in questi padiglioni anche altri big player che mancano all’appello, ma questo non pregiudica la qualità della manifestazione.

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